Verdèa, la nuova certificazione biodinamica

8 Febbraio 2019
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MERCATO

Apofruit presenta il nuovo marchio.

Canova, la società per il mercato biologico del Gruppo Apofruit (marchio Almaverde bio) ha deciso di entrare anche nel mondo dell’agricoltura biodinamica e presenta la novità a Fruit Logistica e Biofach. “Il marchio è destinato a tutti operatori che vogliono identificare e valorizzare il prodotto biodinamico,”

Apofruit ha scelto di introdurre un proprio marchio – Verdèa  Agricoltura Biodinamica – che in realtà è una certificazione che si confronterà nello stesso spazio fino ad oggi occupato esclusivamente dalla certificazione storica Demeter, che ha sempre indicato i prodotti sviluppati rispettando gli insegnamenti di Rudolph Steiner. E’ quindi una novità di forte impatto per il mercato del bio, perchè fino ad oggi l’identificazione Demeter e agricoltura biodinamica era sempre stata preservata. 

Verdèa, nonostante l’infelice scelta del nome, lasciatelo dire, irrompe in un mercato che in questi anni è cresciuto molto ed oggi è oggetto principale delle polemiche che colpiscono il bio, soprattutto oggi che la Legge è in Parlamento. Evidentemente, e questa iniziativa di Apofruit lo conferma, questo segmento del comparto bio fa gola non solo ai produttori di un’ agricoltura sostenibile.

Verdèa sembra introdurre  un concetto finalmente ‘partecipativo’ nel sistema di controllo, perchè diffonderà e condividerà “indirizzi in grado di creare valore”. La certificazione viene emessa da un Comitato formato da tecnici esperti (e altre figure di garanzia) e valuterà la documentazione prodotta durante le varie visite ispettive dai vari tecnici, oltre al tecnico per il bio (certificato da un organismo di certificazione esterno) che effettuerà una ispezione anche per la parte di coltivazione biodinamica.

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Credits: Agostini Lab Srl