Una fiera bio a Verona

28 Marzo 2019
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MERCATO

Ma non ci sarà il vino.

Un nuovo appuntamento fieristico dedicato al biologico, dal 1 al 3 aprile 2020, due mesi dopo il BioFach di Norimberga, per soddisfare la richiesta degli stessi buyer, ha spiegato Flavio Innocenzi, direttore commerciale di VeronaFiere. Il volantino che presentava il logo e la fiera girava a Norimberga lo scorso febbraio, ora il progetto è stato presentato.

B/Open, dedicata solo al pubblico professionale sarà “una fiera della domanda – spiega Innocenzi – perché è proprio partendo dalle esigenze degli operatori professionali che abbiamo impostato tutto, selezionando i compratori leader a livello europeo e mondiale per soddisfare le loro necessità”.

Il logo della fiera.

Secondo Verona Fiere, B/Open sarà la manifestazione specializzata che finora, in Italia, non era ancora stata realizzata. In realtà la competizione fieristica sul mercato bio vede da molti anni realtà ben consolidate che hanno saputo adattare le manifestazioni anche alle peculiarità dei consumatori italiani.

Rimane sempre un tema interessante, dal punto di vista degli operatori del mondo fieristico, quella dimensione “professionale” che anche per i produttori italiani ora si concentra negli appuntamenti in Germania o nord Europa.

Il vino. Il fiore all’occhiello di Verona Fiere è sicuramente Vinitaly che negli anni ha costruito uno spazio importante per il mondo bio, anche grazie a Federbio, che è anche partner del Sana. Il vino, che già trova la sua collocazione più appropriata al Vinitaly, diventa un punto debole.

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Credits: Agostini Lab Srl