Supermercati, c’è chi prova a togliere la plastica

4 Giugno 2019
|
MERCATO

Non in Italia, naturalmente. 

Il modello introdotto dalla catena inglese Waitrose, in via sperimentale ad Oxford, rappresenta un tentativo concreto contro l’uso insostenibile della plastica.

I primi 10 supermercati del Regno Unito producono ogni anno 810.000 tonnellate di imballaggi – è il commento di Greenpeace – quindi abbiamo bisogno di vedere altre importanti insegne prendere seriamente la riduzione della plastica”.

Waitrose è tra le gdo inglesi che hanno aderito al Plastics Pact, un’iniziativa di settore per trasformare gli imballaggi e ridurre i rifiuti di plastica.

Mentre nella gdo italiana il tema è sicuramente al centro dell’agenda degli uffici di comunicazione, come nel canale specializzato bio, che sembra sempre più soffrire di sudditanza nei confronti dei modelli di vendita della distribuzione organizzata generalista, la plastica non verrà sostituita a breve termine.

Il negozio di Oxford si presenta come un punto vendita di prodotto “sfuso”, offrendo opzioni ricaricabili per prodotti tra cui vino e birra, riso e materiali per la pulizia, con prezzi generalmente inferiori del 15% rispetto alle alternative confezionate.

Waitrose ha introdotto un modello di box, ovvero scatole con una cauzione che i consumatori pagano 5 sterline, che poi verranno rimborsati al momento di restituzione del contenitore. Per incentivarne l’utilizzo, nel negozio sono a disposizione isole con prodotti surgelati dove i consumatori potranno “imparare” ad utilizzare i contenitori riutilizzabili. Ovviamente, precisano, la spesa si può effettuare con qualsiasi contenitore il cliente voglia portarsi da casa.

I clienti potranno portarsi i contenitori da casa.

“Questo test ha il potenziale per modellare il modo in cui le persone potrebbero fare acquisti con noi in futuro “ è il commento su il Guardian Tor Harris di Waitrose, che è interessata a vedere quali referenze  e categorie di prodotto riscuoteranno maggior interesse.

Tutto bene? No. I negozi sono stati criticati per non essersi impegnati per affrontare la questione in una fase precedente. In Inghilterra.

Tags: , , ,
Banner Content
Credits: Agostini Lab Srl