Seminare il futuro

16 ottobre 2018
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BIOLOGICO

Come ogni anno, la festa che celebra “sementi libere: “libere da manipolazioni genetiche, libere di essere riutilizzate dagli agricoltori, libere da speculazioni economico finanziarie”.

Una festa della semina, con la suggestiva esperienza diretta dei partecipanti diventa un momento per riflettere sul cibo e sull’origine degli ingredienti. Un appuntamento che NaturaSì ha sostenuto in Italia, quest’anno erano 30 le aziende agricole biologiche e biodinamiche, collegate alla rete dell’insegna, che hanno accolto cittadini, con moltissimi bambini, per piantare i semi simbolo di una idea di un’agricoltura biologica e sostenibile, più vicina alle esigenze delle persone e dell’ambiente.

“Urge un lavoro serio e professionale – spiega Fabio Brescacin, presidente di Ecor NaturaSì – per sviluppare sementi di qualità, adatte all’agricoltura biologica e biodinamica e soprattutto sementi libere: libere da manipolazioni genetiche, libere di essere riutilizzate dagli agricoltori, libere da speculazioni economico finanziarie”.

Oggi chi vuole fare una sana agricoltura ha il serio problema dei semi. Sul mercato sono disponibili soprattutto sementi moderne sviluppate dalle case sementiere, che oltre a non essere adatte all’agricoltura biologica e biodinamica, non sono neppure riproducibili. I leggendari ‘semi antichi’ sono scarsamente produttive e difficilmente adattabili alle attuali condizioni agricole e climatiche.

L’attività di ricerca e di sperimentazione sulle sementi non ibride (cioè industriali) è sostenuta, per i grani duri, da EcorNaturaSì e Fondazione Girolomoni. Si sta cercando anche di aumentare la coltivazione di ortaggi non ibridi ampliando l’uso di sementi tradizionali e utilizzando nuove linee sviluppate solo per il biologico. Per questo stanno lavorando alla costituzione della Fondazione che si chiamerà appunto ‘Seminare il futuro’.

 

Seminare il futuro

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Credits: Agostini Lab Srl