Secondo venerdì #fridaysforfuture

25 Maggio 2019
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sostenibilità

24 maggio, secondo sciopero globale per il clima.

In tutto il mondo, più di un milione di giovani si sono riversati nelle strade per far sentire ancora una volta la propria voce riguardo ai cambiamenti climatici. Uno grido è riecheggiato nelle piazze di migliaia di città: non c’è un pianeta B!

Ma in Italia com’è andata? Partendo dai numeri, sicuramente la partecipazione vista il 15 marzo non è stata replicata. Gli organizzatori però non sono sembrati troppo preoccupati: tanti o pochi, si deve andare avanti. E comunque, gli studenti in piazza pochi non erano, con diverse decine di migliaia di giovani per le strade delle città di tutta Italia, per dichiarare l’emergenza climatica.

E in un mare di ragazze e ragazzi si sono visti anche molti adulti, soprattutto insegnanti, e bambini delle scuole elementari, con i loro coloratissimi cartelloni. La mattinata si è svolta tra cortei e flashmob.

Molte le iniziative interessanti: a Padova si è bloccato il traffico per piantare un albero in mezzo ad una rotonda, a Roma si è organizzato un flashmob contro l’inquinamento luminoso, a Bari gli studenti hanno ripulito il campus universitario dall’immondizia.

I principali imputati a processo sono stati i politici, le grandi aziende e in generale l’attuale sistema economico, colpevoli di totale indifferenza nei confronti del futuro che spetta alle nuove generazioni.

”Non c’è un pianeta B, noi vogliamo questo qui!” si canta nei cortei, muniti di cartelli e striscioni.

Tra plastiche monouso e allevamenti intensivi, un bersaglio molto colpito sono state le auto, accusate di inquinare e rendere invivibili le città: meno parcheggi, più parchi e piste ciclabili! In molte città, dopo il corteo, si sono tenute delle assemblee pubbliche, aperte a chiunque volesse dare il proprio contributo. Dai vari interventi sono arrivate parole critiche, di rabbia e preoccupazione, ma anche un vento di entusiasmo e di speranza, e la ferma volontà di riprendersi un futuro che con troppa leggerezza qualcuno sta lasciando scivolare via.

Tomà Sartori

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Credits: Agostini Lab Srl