Sana 2019, identità da conservare e prospettiva per il bio del futuro

31 Luglio 2019
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BIOLOGICO

+ 33%. di espositori esteri rispetto al 2018, mercato russo e giapponese (nel focus nell’Osservatorio) e gli Stati Generali del Biologico. Intervista a Domenico Lunghi, exhibition director del Sana (Bologna Fiere), in cui svela le principali novità dell’edizione 2019.

Il Sana è la fiera del biologico in Italia, anche perché negli anni è diventato un contenitore capace di tenere insieme esperienze diverse. Non crede che grazie al successo commerciale del bio, in fiera abbia prevalso una presenza troppo orientata al prodotto da supermercato? SANA ha focalizzato, per prima in Italia, l’attenzione a un fenomeno, quello del biologico, in continua evoluzione e diffusione tra i consumatori. L’edizione 2019 è la numero 31; in questi anni abbiamo visto crescere l’interesse al bio e alla sostenibilità, con una estensione che riguarda l’intera filiera: dall’agricoltura alla produzione, dal packaging alla distribuzione.

SANA nel contempo, grazie anche all’esperienza dell’Esposizione Universale  EXPO Milano 2015,  all’interno della quale BolognaFiere ha coordinato il Padiglione delle imprese del Biologico e della biodiversità, si è accreditato a migliaia di delegazioni di operatori internazionali come uno dei principali appuntamenti del comparto biologico; prova ne sia che il Jetro (Japan External Trade Organization ) quest’anno ha scelto, in Italia, SANA come unica fiera in cui organizzare la presenza delle sue aziende specializzate dalla sofisticata produzione biologica.

Noi non riteniamo che in Fiera prevalga una presenza orientata al “prodotto da supermercato”: anzi, SANA è uno strumento al servizio della vasta ed articolata business community del biologico, che si compone di vari soggetti che spaziano dal canale distributivo organizzato al negozio di prossimità, per arrivare al consumatore finale passando dalle farmacie e dalle erboristerie, diventando negli anni una piattaforma di presentazione delle novità ad ampio raggio – dalle eccellenze locali alle produzioni a più larga scala – e di approfondimento culturale delle tematiche di riferimento. 

Parallelamente non possiamo ignorare che, con sempre maggiore interesse, anche la grande distribuzione sta inserendo nei suoi scaffali prodotti bio, per soddisfare a sua volta una richiesta sempre crescente del mercato”.

Ritiene che Il successo di pubblico delle ultime edizioni sia un riconoscimento al modello Sana? “La vasta affluenza di pubblico è il riconoscimento del valore di SANA nel settore. In questi termini il successo dell’evento ribadisce il dinamismo del biologico e la crescente consapevolezza della sua importanza da un punto di vista economico e, anche, ambientale. Il modello di SANA è quello di una Fiera che si rivolge principalmente al trade b2b, dalla quale espositori e operatori chiedono supporto per la definizione delle strategie di business e l’opportunità di attivare nuovi contatti commerciali: la presenza in Fiera nel fine settimana (e nella zona dedicata SANA STORE) del pubblico che ama il prodotto bio offre ad alcuni espositori, come a esempio la grande distribuzione presente in fiera – ricordiamo fra le insegne presenti Coop, Despar, Lidl Ecornaturasì- , anche la possibilità di svolgere un’analisi e una verifica immediata della risposta del mercato alle proprie novità”. 

 Quali saranno i punti di forza dell’edizione 2019? Avremo un SANA ancora più grande, per l’andamento delle adesioni – oltre 1.000 gli espositori iscritti, a oggi – per cui si è reso necessario l’apertura di un ulteriore padiglione rispetto a quelli inizialmente preventivati, che ci consentirà di sviluppare un lay-out ancora più ricco di contenuti, funzionale e fruibile; registriamo un incremento delle presenze internazionali, + 33%. di espositori esteri rispetto al 2018; avremo una nutrita presenza di delegazioni estere a supporto della crescente internazionalizzazione dell’evento e a dimostrazione dell’interesse del mercato al bio italiano; avremo un programma di convegni che svilupperà,  nelle giornate di manifestazione, le tematiche di maggiore attualità e, parallelamente a SANA abbiamo organizzato con Assobio e Federbio gli Stati Generali del Biologico,  una due giorni di lavoro che inizierà il 5 settembre per concludersi il primo giorno di SANA – il 6 settembre – con un grande convegno che sarà l’apertura ufficiale della manifestazione. Centinaia di operatori del settore, esperti internazionali e istituzioni si confronteranno per offrire un quadro aggiornato su opportunità di mercato e sfide future e consegneranno, a chiusura dei lavori, il “Manifesto al 2030”, ovvero le prospettive del comparto bio per i prossimi dieci anni. Abbiamo titolato l’iniziativa DALLA RIVOLUZIONE VERDE ALLA RIVOLUZIONE BIO: l’obiettivo è quello di elaborare proposte e linee guida per i decisori pubblici e affermare, ancora una volta, distintività e rilevanza di un settore cruciale per l’economia italiana”.  Sarà il primo importante momento di riflessione sul ruolo del biologico per l’agricoltura europea.

Il tema dei Buyer. Quali saranno le strategie del Sana 2019 per gli operatori professionali del bio“Il biologico italiano piace ai mercati internazionali, anche perché a esso si lega anche la grande tradizione enogastronomica del nostro Paese e la capacità di innovazione delle nostre imprese. Avremo centinaia di buyer provenienti da oltre 30 Paesi – europei ed extra europei  – che avranno un’agenda di incontri, già pianificata, con gli espositori (nel 2018 sono stati oltre 2.000 gli incontri programmati).

Non sono però solo le aziende straniere a riconoscere un ruolo via via crescente al mercato italiano e a SANA, ma anche le aziende italiane si interessano sempre di più al mercato estero. E’ anche per questo che l’edizione 2019 dell’Osservatorio SANA avrà un focus dedicato all’export dei prodotti biologici. Due, in particolare i mercati oggetto di analisi, quello russo e quello giapponese. Come già ricordato il Giappone sarà protagonista anche nell’ambito della rassegna espositiva con una collettiva di 20 aziende del settore food (con il coordinamento di JETRO-Japan External Trade Organization) e queste aziende sono anche alla ricerca di possibili accordi con imprese italiane e che noi cercheremo di stimolare, con l’obiettivo di aumentare la presenza del food and beverage italiano in Giappone, un mercato che importa merci di questo settore per 50 miliardi di euro all’anno, dei quali neanche 1 miliardo proveniente dall’Italia.

A SANA è presente inoltre la vetrina SANA NOVITA’, un’area espositiva dove raccoglieremo le principali novità presentate dalle Aziende in fiera (erano stati quasi 1.000 prodotti nel 2018): è evidente l’interesse che potrà suscitare una raccolta così vasta di novità nel comparto bio, che certamente non trova paragone in Italia, tra i buyer internazionali ai quali – grazie anche allITA Italian Trade Agency – intendiamo presentarla in giro per il mondo anche dopo che SANA 2019 sarà conclusa”.

Quanto vale il Sana all’interno di BolognaFiere? “SANA si inserisce nell’ampia proposta di manifestazioni b2b che BolognaFiere propone ogni anno. Indubbiamente un evento importante, che ha registrato un trend costante di crescita e che si posizione, per importanza, al secondo posto a livello europeo. Un evento con un ampio respiro internazionale che esprime ancora forti potenzialità”.

Il successo del bio è entrato anche nella competizione fieristica. Milano, la fiera di Verona pronta per una manifestazione subito dopo il Biofach. Come giudica questo dinamismo e come il Sana risponde? “Inevitabile che un settore emergente accenda gli interessi di altri player; SANA ha 31 anni di esperienza e in questi anni abbiamo attivato un’eccezionale collaborazione con le associazioni di riferimento del bio – in primis FederBio e AssoBio – con le massime istituzioni nazionali  che ci concedono il patrocinio – i Ministeri dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo – e con ITA, Italian trade agency; con queste realtà, che consideriamo partner abbiamo fatto un percorso che ci ha portato a essere la fiera di riferimento. A Tuttofood abbiamo contato 300 aziende che quest’anno hanno presentato anche referenze bio, stiamo parlando di top player che fino a pochi anni fa erano concentrati nella produzione agricola secondo metodologie convenzionali e che ora stanno progressivamente convertendosi alla produzione biologica stimolati dalla domanda del consumatore finale, fatta propria dalle principali catene della grande distribuzione organizzata. Tutti questi “newcomers nel biologico” rappresentano per noi una grande opportunità, perché – se sapremo conservare l’identità che oggi ci sta premiando, ossia quella di essere un evento elitario al quale accedono solo le imprese certificate bio – diventeremo il palcoscenico naturale al quale queste aziende vorranno approdare”

Il Sana ha tolto la plastica? Che sforzi sta facendo per ridurre l’impatto ambientale? “Con SANA iniziamo un percorso di progressiva riduzione dell’utilizzo della plastica in ambito ristorazione, escludendo la plastica monouso che sarà sostituita da vetro e materiali compostabili; l’acqua minerale, invece, sarà erogata anche in modalità free-beverage da distributori dedicati. Anche la proposta enogastronomica avrà una declinazione bio, con snack, panini, brioche, pizze, insalate, frutta e bevande, vini inclusi, rigorosamente biologici e in contenitori compostabili.
L’attenzione di BolognaFiere all’impatto ambientale, però, si sviluppa anche attraverso altre azioni che riguardano i processi operativi in termini di controllo delle emissioni e di gestione rifiuti che applichiamo a tutte le manifestazioni che si susseguono nel nostro Quartiere fieristico”. 

Il Sana è da anni il punto di riferimento in Italia per gli operatori del settore del bio ma sono moltissimi i visitatori non professionali. Cosa prevede Sana 2019 per loro? “Ai visitatori non professionali quest’anno  offriremo un SANA STORE ancora più ricco in cui gli espositori presenti nella parte professional si presenteranno con spazi dedicati al pubblico con le loro proposte consumer. SANA STORE sarà ospitato nel padiglione 21 in cui si svilupperà anche il settore Green Lifestyle, quest’anno ampliato e arricchito di nuovi spunti dedicati al vivere sostenibile”.

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Credits: Agostini Lab Srl