Salon Tech&Bio

26 Settembre 2019
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sostenibilità

Il 18 e 19 settembre si è tenuta a Bourg-lès-Valence la fiera Tech&Bio sulle tecnologie alternative per l’agricoltura biologica. 

Organizzata dal 2007 dalla Camera dell’Agricoltura del Dipartimento della Drôme, erano presenti degli stand di diversi attori del bio, delle conferenze a tema, delle dimostrazioni sul campo, delle spiegazioni tecniche sulle innovazioni e sui risultati delle ricerche per chi pratica l’agricoltura biologica o per chi desidera iniziare un percorso di conversione. In effetti, la comunicazione delle informazioni in modo pratico è fondamentale per rispondere alle domande di un agricoltore che vuole intraprendere una conversione dei suoi campi in biologico.

Tutti i settori dell’agricoltura erano rappresentati: arboricoltura, colture su vasta superficie, orticoltura, piante aromatiche, viticoltura e zootecnia. Altre aree erano specializzate sui temi della biodiversità, della trazione animale, dell’energia, della fertilità e della materia organica. Era inoltre presente un padiglione internazionale con 25 paesi rappresentati, tra cui una delegazione italiana organizzata dall’AIAB Friuli.

La Drôme è una provincia francese particolarmente impegnata in agricoltura biologica. Con 1.267 aziende agricole certificate, è la seconda provincia francese.

Gli agronomi della Camera d’Agricoltura del territorio francese hanno sviluppato un sistema forte di consulenze per gli agricoltori portando sempre più alla conversione in bio, proponendo un’assistenza tecnica e delle formazioni a chi si rivolge all’istituzione.

Ma il successo passa anche per l’educazione: molti studenti dei licei agricoli e delle scuole d’ingegneria agronomica erano presenti alla fiera per ascoltare e prendere appunti sugli sviluppi del bio.

La predisposizione di compost-toilette ovunque sul sito presenta bene la fiera: ci vogliono delle soluzione alternative a basso impatto per l’agricoltura biologica. Per l’orticoltura sono state presentate diverse innovazioni tecniche, teli da pacciamatura vegetale a base di fibra di canapa e lino, una zappa rivisitata, multifunzionale ed ergonomica, oppure le seminatrici a più file, manuali o meccanizzate, preziose per gli agricoltori in regime bio-intensivo.

Sono stati presentati i risultati degli studi sulle strisce di fiori per l’arboricoltura e il vigneto, strumenti utili per attirare gli ausiliari delle colture (antagonisti degli affidi per esempio).

 

L’area biodiversità proponeva 4 stand per informarsi sui sistemi di agroforestazione (formazioni disponibili, risultati di vari studi, finanziamenti regionali ed europei e presenza di consulenti) e sulla valorizzazione delle api e degli uccelli selvatici in azienda.

Erano presenti gli agronomi della piattaforma TAB che dal 2011 studiano su 15 ettari in bio diversi sistemi a basso input per permettere all’agricoltore di gestire le erbe infestanti, preservare il suo suolo, generare un redditto, gestire il suo tempo di lavoro, favorire la biodiversità e preservare le risorse idriche.

In mezzo ai macchinari, tre cavalli e un asino per la dimostrazione della trazione animale con la possibilità d’informarsi: le razze, i vantaggi e gli strumenti relativi a questo metodo rispettoso dell’ambiente che viene valorizzato in tanti ambiti dell’agricoltura e non solo.

Per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti, il marchio “la région du goût” della Regione Auvergne Rhône Alpes valorizzava i prodotti locali come formaggi di pecora, patè di melanzane, vini o ancora cetriolini sotto aceto.

L’utilità di questa fiera, oltre all’aspetto commerciale, si rivela nella potenza della comunicazione, lo scambio delle informazioni e la possibilità di osservazione diretta, grazie alle dimostrazioni in campo con una grande ricchezza di contenuti. C’è stata la possibilità per gli agricoltori e i consulenti di confrontarsi con degli esperti del settore, per esempio, per trovare un sistema per contrastare l’invasione da parte della cuscuta, nuova calamità dei campi del nord Italia o per scegliere le colture e la gestione adeguata di copertura vegetale per l’azienda agricola.

Lauriane Borget

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Credits: Agostini Lab Srl