Prosecco, 1,5% della produzione sarà bio

28 Agosto 2019
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BIOLOGICO

Vendemmia 2019 in calo rispetto ai record dello scorso anno ma, pare di elevata qualità.

Come ormai consuetudine (edizione numero 45), si è svolto il Focus sulle Previsioni vendemmiali organizzato da Veneto Agricoltura e Regione Veneto, che fa il punto sulla vendemmia 2019 non solo locale. La vendemmia 2019 è prevista in calo, nel Veneto, rispetto ai record dello scorso anno, ma gli esperti prevedono una qualità elevata dei vini prodotti. Uno scenario che coincide con una situazione simile anche nelle altre principali regioni vitivinicole italiane, meno invece in Francia e Spagna dove la vendemmia arranca.

In Veneto quest’anno la produzione di uva dovrebbe ridursi mediamente del -15% / -20% rispetto alla produzione record del 2018, con punte anche ben maggiori in alcune aree. Complessivamente, la produzione dovrebbe raggiungere i 12,8 mln di quintali di uva.

Prosecco. In provincia di Treviso, l’uva Glera (Prosecco) presenta una buona fertilità, tale da garantire livelli produttivi in grado di assicurare se non superare i limiti imposti dai relativi disciplinari di produzione. Se confrontata con l’elevata produttività del 2018, risulta che la produzione di quest’anno sarà inferiore del 10-15%. Calo produttivo per l’uva del prosecco anche nel veneziano (- 15%).

Biologico. La produzione biologica si attesta intorno all’1,5% della produzione con lieve tendenza all’aumento. 

“La superficie del vigneto biologico, non solo nel Veneto – ha puntualizzato Alberto Negro, commissario di Veneto Agricoltura, – stia lentamente ma costantemente crescendo, a conferma che questa tipologia di prodotto é ormai diffusamente richiesta dal mercato per ragioni di ordine sia qualitativo che ambientale”.

L’uva Glera presenta una buona fertilità tale da garantire livelli produttivi in grado di assicurare e superare i limiti imposti dai relativi disciplinari di produzione. Se confrontiamo l’elevata produttività 2018 si può affermare che la produzione sarà inferiore (meno 10-15%) anche se non sarà un’annata di “scarica”. Ma il rischio sovrapproduzione può avere un impatto sul mercato molto delicato, per questo l’assessore regionale Giuseppe Pan invita alla cautela. “Viticoltori e cantine devono porre la massima attenzione ai disciplinari – ha precisato – altrimenti si corre il rischio di assistere a scene di super produzioni già viste in passato con relative riduzioni dei prezzi delle uve. Il mondo vitivinicolo rispetti sempre più i principi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

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Credits: Agostini Lab Srl