Produzione globale del cotone bio + 56%

5 Dicembre 2019
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MERCATO

Ma vale solo lo 0,7% del cotone coltivato.

Il cotone biologico continua a guadagnare importanza e il soffio di una rivoluzione sostenibile sta cercando di trasformare l’industria tessile. Secondo l’ultimo l’ultimo rapporto di Textile Exchange, la fondazione che si occupa di promuovere uno sviluppo sostenibile anche nell’industria tessile che sta all’inizio della filiera dell’abbigliamento e della moda, Organic Cotton Market Report 2019, la produzione è aumentata del 56% nella stagione 2017-2018, rispetto la precedente, il massimo raggiunto negli ultimi anni.

In totale nell’ultima campagna sono state prodotte 180.971 tonnellate, il volume più grande dall’inizio della crisi economica. India, Cina, Kirghizistan, Tanzania e Turchia le prime nazioni che si prevede continueranno a guidare la produzione nei prossimi anni: sono molte le colture di cotone in conversione verso la produzione biologica.

Nonostante il cotone bio sia coltivato in diciannove paesi in tutto il mondo, il 98% della produzione proviene da soli sette mercati. In particolare, il 47% proviene dall’India, il 21% dalla Cina, il 12% dal Kirghizistan, il 6% dalla Turchia, il 5% dal Tagikistan, il 3% dagli Stati Uniti e il 3% dalla Tanzania.

Il cotone biologico rappresenta attualmente solo una quota dello 0,7% della produzione totale di cotone in tutto il mondo, ma è in forte espansione. Nel 2018 sono stati piantati circa 356.876 ettari di cotone biologico, oltre ai 44.394 ettari in transizione verso il biologico. In totale, 182.876 agricoltori coltivano questa materia, secondo il rapporto.

Inoltre nell’ultimo anno è aumentato anche il numero di aziende certificate con standard biologici. Rimane forte il dominio di coltivazioni ogm, soprattutto in paesi come la Cina e l’India, ad essere il maggior ostacolo alla diffusione di cotone bio. Il cotone non è l’unica fibra organica vegetale utilizzata dall’industria tessile, ma è sicuramente la più nota.

“La produzione di cotone biologico – ha spiegato La Rhea Pepper – è la punta di diamante che ha guidato il cambiamento nel settore, stabilisce una direzione di viaggio per tutti noi, a partire da pratiche di rigenerazione del suolo”.
 
“Il cotone biologico, insieme ad altre fibre organiche basate sulla terra – ha commentato Liesl Truscott sempre dell’organizzazione – dovrebbe far parte del futuro”.

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Credits: Agostini Lab Srl