Pomodoro bio. D’estate come in inverno

26 Settembre 2019
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Almeria, Andalusia, Spagna.

Chilometri e chilometri di plastica, 33 mila ettari di superficie (pari a 47.134 campi di calcio). Che il successo dell’agricoltura spagnola avesse un lato privo di etica, si sapeva, soprattutto perchè rifornisce le più importanti insegne della distribuzione soprattutto in Germania, Francia, Regno Unito di prodotto bio. Tutto l’anno. Se nel nord Europa (e in Francia) acquisti al supermercato una bella confezione di pomodori bio sicuramente arrivano da qualche serra andalusa di Almeria. Il 75% degli ortaggi bio coltivati arrivano via camion nel nord Europa.

 

Il bio vale il 10% della produzione agricola in questa area, ma la superficie è triplicata dal 2010 e si prevede aumenti.

Nelle serre di Almeria lavorano fino a 100 mila lavoratori, in maggioranza migranti. Come scrive italia Oggi all’ispettorato del lavoro le cause tra i lavoratori e le imprese si moltiplicano. E’ una filiera che, oltre al lavoro sul campo, prevede logistica e confezionamento. La provincia conta il 20% di immigrati, il doppio della media nazionale.

All’inizio dell’estate il deputato tedesco dei verdi Anton Hofreiter si è recato ad Almeria per verificare se  “i frutti e gli ortaggi che noi mangiamo tutto l’anno siano prodotti in condizioni di lavoro dignitose e nel rispetto dell’ambiente”.

Dopo un incontro con i lavoratori locali e una visita alle baraccopoli ha dichiarato lapidario: “E uno scandalo!”.

 

ItaliaOggi

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Credits: Agostini Lab Srl