Più antiossidanti e meno scorie tossiche

19 Luglio 2017
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BIOLOGICO

Frutta e verdura ricca di polifenoli: +19% rispetto agli stessi prodotti coltivati convenzionalmente.I cibi biologici contengono più antiossidanti se confrontati con gli stessi prodotti coltivati seguendo un regime di agricoltura convenzionale. Tanti sono gli studi che, negli ultimi anni, hanno confermato i molteplici benefici di un’alimentazione bio in relazione alle proprietà antiossidanti soprattutto di frutta e verdura che contengono più polifenoli con una media che oscilla dal 19% fino al 69%.

Una ricerca coordinata dall’università di Newcastle, in Inghilterra, e pubblicata nel 2014 sul British Journal of Nutrition afferma che frutta, verdura e cereali biologici non solo contengono meno tracce di pesticidi e di metalli tossici, ma hanno livelli più elevati di sostanze antiossidanti correlate a un minore rischio di tumori e altre malattie.

Gli antiossidanti sono elementi presenti in numerosi alimenti che aiutano l’organismo a mantenere i tessuti sani, a prevenire l’invecchiamento e a contrastare i radicali liberi che sono la causa di una tipica reazione detta, appunto, “ossidazione a catena”. Vitamina C, vitamina E o zinco sono gli antiossidanti più comuni tra i quali troviamo i polifenoli presenti soprattutto nelle foglie di tè verde, nel cacao, nei vini rossi o nell’olio extravergine d’oliva e che migliorano il sistema circolatorio con benefici al cuore e ai vasi sanguigni. I flavonoidi, che rientrano nella categoria dei polifenoli, sono tipici degli agrumi e, secondo la ricerca, negli alimenti biologici sono presenti in una quantità superiore del 69% rispetto a quelli coltivati in maniera tradizionale. Le antocianine (uva nera, frutti di bosco, melanzane e altro), invece, arrivano a toccare il 51%.

Anche dal punto di vista delle sostanze tossiche residue, come detto, gli alimenti biologici sono più sani, come confermato da Charles Benbrook, tra gli autori dello studio e professore di ricerca alla Washington State University: “L’analisi ha identificato tre vantaggi significativi negli alimenti organici: molti meno residui di pesticidi, circa il 50% in meno di cadmio, un metallo pesante tossico. In termini di frequenza dei residui di pesticidi, questi sono circa quattro – cinque volte più comuni negli alimenti convenzionali».

Sempre sul British Journal of Nutrition, un team di ricercatori ha lavorato per 12 anni su un campione di 807 persone, suddiviso tra uomini e donne di 65 anni o più, focalizzato in un’area geografica ben precisa, i paesi di Greve e Bagnano, in Toscana, terra del Chianti. Scopo dell’indagine era capire l’effetto degli antiossidanti nella dieta e i risultati dello studio hanno confermato che i soggetti con un’alimentazione ricca di polifenoli (>650 mg/die) hanno un rischio di mortalità del 30% inferiore rispetto a quelli che mangiano cibi a basso contenuto di polifenoli (< 500 mg/die).

Ma a cosa sarebbe dovuta la presenza maggiore di antiossidanti nelle piante coltivate secondo i criteri bio? Una possibile riposta è nell’assenza di pesticidi. L’agricoltura bio, infatti, non utilizzando sostanze chimiche, lascerebbe libere le piante di sintetizzare gli antiossidanti per proteggersi dagli stessi parassiti.

giovanni sgobba

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Credits: Agostini Lab Srl