Passa alla Camera il ddl sul biologico

14 Dicembre 2018
|
BIOLOGICO

La norma approvata a larga maggioranza, ora fare presto al Senato

Ha ottenuto il primo sì alla Camera dei Deputati il ddl sull’agricoltura biologica. Il provvedimento approvato da una maggioranza trasversale – è stato votato da tutti i gruppi parlamentari tranne quello di Forza Italia – ha unificato i testi presentati dal PD, dal M5S e dalla Lega.

 

Tra le novità più significative del testo l’introduzione di un marchio per il biologico italiano in modo da distinguere i prodotti realizzati con materie prime coltivate e allevate in Italia. Tra le altre proposte: l’adozione del piano nazionale per le sementi biologiche, in collaborazione con CREA, allo scopo di migliorarne la qualità e la quantità; la formazione professionale nel settore; la tracciabilità delle produzioni; lo sviluppo dei distretti biologici; la valorizzazione dei rapporti con le organizzazioni dei produttori per pianificare la produzione e favorire l’accesso al mercato dei prodotti biologici. La valorizzazione del settore passerà anche attraverso l’aggregazione dei produttori e lo sviluppo di accordi quadro e intese di filiera. Il testo si inserisce nel quadro normativo europeo e riconosce alla produzione biologica il rispetto delle migliori pratiche ambientali e di prassi per il clima, l’alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali e del benessere animale.

 

“Adesso attendiamo il responso del Senato – ha dichiarato il deputato del M5S Pasquale Migliore, relatore della legge – Grazie a questo provvedimento aiutiamo un settore, quello agricolo, che da anni attende aggiornamenti normativi per la tutela del settore Biologico. Come relatore della norma è doveroso ringraziare l’intera commissione per l’ottimo risultato raggiunto frutto della volontà trasversale di normare un settore che come già detto è in forte crescita. Per noi questa legge significa riuscire a intercettare i cambiamenti e le esigenze del comparto Agricolo, sostenerlo nell’innovazione e incentivare la tutela dell’ambiente, e la salute dei cittadini”.

 

Il clima di collaborazione è evidente anche dalle dichiarazioni delle opposizioni. “Con il voto di oggi si mettono a sistema le richieste degli operatori emerse in un lungo ciclo di audizioni – ha affermato la deputata Gadda, capogruppo PD in commissione agricoltura – Le produzioni con metodo biologico in Italia già oggi rappresentano il 15% , e grazie alla nuova legge si pongono le basi per un piano strategico nazionale, che rilancerà la competitività del comparto”. “Una buona legge che abbiamo contribuito a migliorare sia in commissione che in aula presentando due emendamenti – ha invece detto il deputato Luca De Carlo di FDI – Uno a favore delle produzioni tipiche italiane e locali e l’altro che prevede incentivi per l’insediamento di nuove aziende nelle aree rurali montane.

 

Il Ministro delle Politiche Agricole Gianmarco Centinaio ha espresso soddisfazione per l’approvazione della legge perché fa riconoscere la qualità dei nostri prodotti e il biologico fa parte del nostro patrimonio. “L’obiettivo – ha proseguito il Ministro – è far arrivare velocemente in Senato questa legge e farla approvare in tempi brevi, così da permettere a chi fa vera agricoltura biologica di avere una legge che lo tuteli. Non si può vivere di solo biologico ma i consumatori che vogliono un prodotto con determinati requisiti e precisi standard lo può trovare nel biologico italiano”.

 

La legge è stata accolta con favore anche dalle associazioni di categoria. “In un momento in cui i consumatori chiedono al sistema di certificazione del biologico maggiori garanzie di integrità, l’istituzione di un logo nazionale è un primo passo importante per sviluppare un sistema di tracciabilità e controllo più efficace per i prodotti biologici nazionali” – così il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla – “La norma, attesa da tre legislature, prevede l’integrazione di azioni di promozione istituzionale dei prodotti biologici che fino a ora sono mancate, intensificando così anche le verifiche sui prodotti importati dai Paesi fuori dall’Unione Europea. Ci fa particolarmente piacere che sia stato finalmente inserito anche il riconoscimento del valore ambientale dell’agricoltura biologica, accanto a quello economico e sociale e che il testo unificato abbia sviluppato un confronto politico positivo con un sostegno trasversale di maggioranza e opposizione”.

Apprezzamento anche dalla CIA per “un testo che recepisce la normativa europea e aumenta la tutela nei confronti dei consumatori. In particolare – si legge in una nota della Conferderazione – la norma porterà nuove opportunità al settore, prevedendo strumenti di aggregazione tra imprese e formazione dedicata. CIA-Agricoltori Italiani, che da sempre sostiene l’importanza e la validità di una normativa per il settore, auspica che ora il Senato recepisca il testo in tempi rapidi. Per CIA si tratta, infatti, di un passo avanti rispetto a un metodo produttivo in cui l’Italia è leader in Europa e seconda, a livello mondiale, dopo gli Stati Uniti.

 

Vincenzo Menichella

Tags: , , , ,
Banner Content
Credits: Agostini Lab Srl