NaturaSì risponde alle accuse

14 Giugno 2019
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MERCATO

A Bologna il confronto tra il presidente di EcorNaturasì e un collettivo che accusa l’azienda di sfruttamento.

Si è svolto l’incontro tra il presidente di Ecor-NaturaSì Fabio Brescacin e il gruppo bolognese PDM – Il padrone di merda – Bologna, che da un po’ di tempo ha aperto una pagina facebook nella quale denuncia le situazioni di precariato e di sfruttamento del lavoro in città. I membri del gruppo, durante le iniziative, indossano una maschera bianca.

Il 20 maggio scorso il collettivo ha pubblicato sulla sua pagina un annuncio di lavoro presente sul sito della catena di supermercati biologici in cui si cercava uno stagista per l’area vendite di Bologna, ovvero nei negozi:

Il contestato annuncio di NaturaSì

laureato in materie economiche o in comunicazione, 40 ore settimanali full time dal lunedì al sabato, durata dello stage 4 mesi. La paga oraria? 2,80 euro.

Fabio Brescacin durante l’incontro. Immagine dal video sulla pagina PDM

La pubblicazione dell’annuncio sulla pagina del gruppo PDM ha creato scalpore non solo tra i consumatori che conoscono bene i valori che l’azienda promuove. Il post è diventato subito virale, tanto da richiedere l’intervento sulla pagina del collettivo, attraverso il profilo ufficiale dell’azienda, direttamente del presidente di EcorNaturaSì Fabio Brescacin che ha scritto: ”In azienda ci sono indicazioni chiare che uno stagista non può essere impiegato per sostituire un lavoratore e che vengono accettati stagisti solo nel caso ci sia un vero percorso di apprendimento seguito da un tutor aziendale. Per evitare ambiguità, come quella giustamente insita in questo annuncio, per il quale ci scusiamo, da oggi verranno accettati solo percorsi di formazione propostici da istituti scolastici o formativi. Il costo dei nostri prodotti è tale perché vogliamo evitare in campagna e nei nostri negozi situazioni come queste e riconoscere un giusto prezzo per il valore del prodotto e delle persone che lo producono e lo distribuiscono‬”. Successivamente alla pubblicazione della risposta il presidente, si è detto disponibile – primo ed unico al momento tra le persone chiamate in causa da PDM – ad un incontro pubblico presso il negozio di via De’ Toschi, nel centro storico di Bologna.

Il confronto – di cui è disponibile un video, non integrale, sulla pagina del gruppo bolognese – ha visto alcuni membri del gruppo denunciare come anche NaturaSì abbia fatto ricorso alla prassi di utilizzare le offerte formative come un mezzo per mascherare il lavoro subordinato. “L’apprendistato è una cosa sana e sacrosanta – ha replicato Brescacin dopo essersi scusato per l’annuncio che, sostiene, è stato pubblicato per errore – che fa bene alla persona che deve fare esperienza. Se uno lavora deve essere pagato, ma se uno viene per imparare è giusto che faccia un praticantato. La gente viene fuori dalla scuola che non sa fare niente. Quindi il fatto che una persona venga in azienda e gli venga insegnato qualcosa è un dare – avere: è una persona che magari ti da una mano ed è una persona che impara e si porta a casa un’esperienza”.

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Credits: Agostini Lab Srl