Meno zuccheri e più qualità reale

23 Agosto 2017
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MERCATO

Il consumo di zuccheri è inversamente proporzionale al reddito. 

Lo zucchero fa male. Secondo la Nielsen, in Italia c’è una correlazione tra reddito e consumo di zuccheri. Più il reddito è alto e minore è il consumo. Se il tema è di sicuro interesse – lo zucchero come elemento di conforto e la consapevolezza dei rischi in cui si incorre consumandolo – è ancor più rilevante come l’assenza di un ingredienti (“senza”, “free from”) oggi domini l’interesse dei consumatori anche in Italia.

Il consumatore oggi è interessato alla qualità reale dei prodotti che acquista, il 72% dei campioni Nielsen dichiara di voler sapere tutto ciò che è contenuto nel proprio cibo, questo significa provenienza e composizione dei prodotti che acquistano. Emerge l’immagine di un consumatore curioso ed esigente, che legge le etichette ed è attento agli ingredienti, che apprezza le aziende ecosostenibili (71% degli intervistati) e con modalità di produzione a basso impatto ambientale.

Il consumatore italiano in generale è attento agli ingredienti dei prodotti che acquista (67% degli intervistati), non solo quando si tratta di cibo, ma anche per i prodotti per la cura della persona. Nel food, ad esempio, i prodotti arricchiti con Bacche di Goji crescono molto (+64%) così come quelli che comunicano di contenere Semi di lino (+34%); nel cura persona, invece, sono i prodotti arricchiti con “avena” a crescere (+39%), mentre quelli “senza parabeni” crescono del +9,1%.

Italia, nel 2016, è aumentato il consumo di proteine e fibre, a danno di zuccheri e grassi, e che il consumo di fibre (+3,7% nel 2016) è trasversale alle diverse fasce d’età ed è invece influenzato dal reddito.

In particolare, il free-from si conferma un trend in crescita a totale (+2,3%), a dimostrazione che eliminando o non inserendo alcuni ingredienti si può aumentare il valore del prodotto. Inoltre, l’assenza/riduzione del contenuto di zuccheri (apporto medio di zuccheri 9,2 gr/100gr di prodotto, in calo del -1,9%), uno dei principali sub-fenomeni del free-from, rafforza l’immagine di un consumatore sempre più consapevole e orientato alla prevenzione.

La crescita del biologico si sta estendendo trasversalmente alle categorie. Secondo la Nielsen anche grazie ad una maggiore predisposizione alla connessione e al sempre più rilevante ruolo delle etichette, un medium sempre più importante attraverso cui rinforzare lo storytelling aziendale.

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Credits: Agostini Lab Srl