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16 ottobre 2018
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BIOLOGICO

Questa pausa merita una spiegazione. Il nostro sito, che è una testata giornalistica, è stato preso di mira da parte di qualche imbecille che si è divertito a ‘bucarci’ (termine tecnico ma intuitivo) per dimostrarci la sua bravura e chiedere un riscatto. Sembra strano vero? Nel mese di settembre molti siti italiani, costruiti usando la famosa e diffusa piattaforma, sono stati ‘bucati’ come il nostro. Il danno che un cosa così può provocare su una fragile esperienza come lavitabio.it è molto alto. Significa perdere per strada preziosi lettori e dover riconsiderare i termini di accordo con le aziende che ci sostengono con le inserzioni.

 

 

Invece di evitare il problema, ricostruendo di nuovo un sito e abbandonando l’archivio di notizie pubblicate in questo anno, abbiamo ingaggiato una sfida e (toccando ferro) oggi siamo pronti a riprendere il filo del discorso e recuperare il tempo perduto.

Approfittiamo dell’occasione. Lavitabio da 6 anni si occupa di bio e di ecologia dei consumi. E’ nata come progetto editoriale interno ad éQ studio, una piattaforma per le aziende e dei consumatori ‘consapevoli’ con servizi di natura tecnica (dal campo al prodotto, le certificazioni sono il fiore all’occhiello) e di comunicazione per integrare organicamente la massima trasparenza (e coerenza) nel mercato collegato ai consumi bio. E’ un mondo peculiare, nel senso che si è sviluppato in questi anni attorno soprattutto poche figure professionali tecniche, mentre il riscontro commerciale registrato oggi è merito soprattutto di dinamiche che con l’agricoltura e il rispetto dell’ambiente c’entrano poco. Il successo del bio, quindi, inevitabilmente porta con se’ un ‘compromesso’ con la qualità che soprattutto gli attori della prima ora – i compiaciuti ‘precursori’ – fanno fatica a digerire. C’è un processo di rinnovamento che sta cambiando le dinamiche e l’identità di questo settore, e come succede spesso in questi casi (in questo settore), ad ispirare molte scelte non è certo l’etica.

Lo abbiamo visto con gli scandali che hanno minato la credibilità di questo settore (mentre eravamo offline verticalBio_articolo delle persone coinvolte nell’indagine ‘vertical bio’): c’è un problema di ‘superiorità morale’ tra gli addetti più anziani che non aiuta a difendersi da chi invece persegue esclusivamente il profitto, approfittando del magico momento, quel ‘boom’ ripetuto sui titoli. Una ‘superiorità morale’ che non aiuta a leggere le dinamiche dei mercati, i consumi o le aspettative dei consumatori, e che nasconde una inadeguatezza di fondo sempre più spiccata, verso un mondo che ha cominciato a girare velocemente soprattutto negli ultimi tempi.

lavitabio.it è il sito informativo, una testata giornalistica registrata, dove abbiamo sempre dato spazio e favorito il dibattito tra le diverse anime e spinte che caratterizzano questo mondo. E’ un ottimo aiuto, soprattutto per chi vuole comprendere meglio cosa si nasconde dietro i prodotti che acquista, senza mescolare i piani tra informazione e promozione. E’ l’unica testata che si rivolge sia al mondo professionale, sia a quello dei consumatori, soprattutto quell’avanguardia che oggi non si accontenta più del prodotto certificato solo bio, soprattutto quando si trova nella gdo. Abbiamo una newsletter, gratuita, con un indirizzario di assoluto valore, nel mondo professionale.

Cerchiamo compagni di viaggio. L’informazione specializzata ha bisogno di sostegno, non siamo noi a dirlo. Abbiamo il sito, i canali social e la newsletter. Cerchiamo inserzionisti, con i quali sviluppare una strategia promozionale ritagliata su misura. Siamo tornati.

 

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Credits: Agostini Lab Srl