Le uova Naturelle

12 Ottobre 2019
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Le immagini negli allevamenti.

Le scene riprese dalla telecamera nascosta non lasciano dubbi e il servizio è stato ripreso anche dal TG1. Oltre 5 mesi di riprese video fatte da un lavoratore di uno stabilimento produttivo del nord Italia, infiltratosi grazie alla associazione Essere Animali.

Uova bio, allevate a terra o le più economiche, comunque le condizioni in cui sono trattate quelle galline sono inconcepibili.

Naturelle è un marchio di commercializzazione di uova che, a dispetto di quanto potrebbe forse suggerire il nome, ha una ampia gamma che contempla anche quelle bio e quelle allevate a terra, come è facile verificare guardando il loro sito. Naturelle è un marchio di Eurovo “uno dei principali leader europei nella produzione e distribuzione di uova e ovoprodotti”.

L’azienda oggetto del video è un fornitore di Gruppo Eurovo (titolare del marchio “le Naturelle”) – spiega l’azienda in un comunicato – ma ha fornito allo stesso Gruppo esclusivamente uova da allevamento all’aperto, differente rispetto a quello visibile nel video, e mai uova da allevamento in batteria.

Le uova sono il prodotto bio più venduto e nonostante gli scandali che continuano risulta l’unico di origine animale tra i primi 20 alimenti più venduti nella distribuzione organizzata come spiegava Nielsen durante gli stati generali del biologico al Sana. La forte domanda e un incidenza di prezzo non così pesante rispetto al prodotto convenzionale hanno reso il prodotto molto interessante anche per l’industria alimentare. Oggi in commercio la quantità di marchi e caratteristiche di uova è impressionante.

Ma il prodotto biologico è l’unico che garantisce condizioni di welfare animale, sicurezza e supera il problema delle gabbie e quindi propone l’importanza degli allevamenti a terra, oggi finalmente un tema che ha raggiunto e interessa sempre più persone.

Il problema piuttosto legato alla scelta dei nomi di certi marchi commerciali dell’industria alimentare merita comunque molta attenzione. Il consumatore medio, soprattutto se indignato dopo un servizio al telegiornale al supermercato poi cerca subito dei riferimenti e la scelta di certi nomi non aiuta certo a chiarire. Soprattutto dopo certe immagini.

Eurovo  – si legge nel comunicato – respinge fermamente ogni connessione, coinvolgimento e collegamento ai comportamenti assunti dagli operatori dell’azienda fornitrice in altre parti dell’allevamento e si dichiara completamente estraneo ai fatti documentati nel video.

“Le immagini mandate in onda sono inaccettabili e lontane dai principi e dalle norme stabilite a livello europeo e nazionale per la certificazione biologica, come correttamente viene affermato anche nel servizio” è stato il commento di Paolo Carnemolla di Federbio. “Dalle notizie disponibili l’azienda in questione non ha ancora l’allevamento certificato biologico ma solo i terreni, dunque quanto denunciato si potrebbe configurare come una vera e propria frode. È necessario chiarire immediatamente la posizione effettiva dell’allevamento nel sistema di certificazione dei prodotti biologici da parte dell’organismo di certificazione che l’azienda ha scelto e che opera quale incaricato di pubblico servizio per conto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Ben vengano quindi le denunce delle associazioni animaliste che richiamano l’attenzione sulla necessità di garantire un rigoroso rispetto delle normative che sono dietro il logo europeo dei prodotti biologici”.

L’indagine della magistratura che dovrebbe dar seguito allo scandalo testimoniato dalle immagini, chiarirà i diversi ruoli e le responsabilità. Che fossero commercializzate come biologiche o per la sfoglia, poco cambia: emergono ancora una volte in modo molto chiaro i limiti dell’industria alimentare e il biologico si trova a pagare le conseguenze più alte.

 

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La rettifica a seguito della lettera ricevuta dall’azienda Eurovo

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Credits: Agostini Lab Srl