Le Spighe Verdi che premiano l’agricoltura sostenibile

12 Luglio 2017
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sostenibilità

Aumenta il numero di località premiate per la gestione sostenibile del territorio con il riconoscimento che ripropone il modello delle Bandiere Blu. Non per nulla l’assegnazione di entrambi i premi compete a Fee Italia, la sezione italiana di Foundation for Environmental Education, presente in 73 paesi.

Le spighe verdi, come le Bandiere Blu, sono soprattutto degli schemi di buone pratiche per accompagnare uno sviluppo e una gestione del territorio sostenibile sviluppati, appunto, con Confagricoltura. Fra gli indicatori: la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo. E ancora le produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata, le aree naturalistiche, l’arredo urbano e l’accessibilità.

Abbiamo visto nei comuni Spighe Verdi dello scorso anno un significativo aumento nell’adozione di buone pratiche da parte degli agricoltori – ha spiegato Claudio Mazza, presidente di Fee Italia, a Repubblica – il programma facilita questo processo, creando un cambiamento positivo che produce effetti benefici per l’ambiente e le popolazioni. Per avere un vero cambiamento verso la sostenibilità non sono sufficienti politiche e strategie di sviluppo del territorio orientate ma serve la partecipazione attiva degli attori locali. Per il programma Spighe Verdi è imprescindibile il coinvolgimento attivo degli agricoltori così come è fondamentale il coinvolgimento di associazioni, enti, scuole, operatori economici, singoli cittadini”.

Undici le regioni coinvolte dai riconoscimenti, due in più rispetto alla precedente edizione (Lazio e Abruzzo) mentre Marche, Toscana e Campania sono le tre con il maggior numero di Spighe Verdi. La prima con sei località (Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana), la seconda con cinque (Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona) ex aequo con la Campania (Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea). Seguono, con due località per regione il Lazio (Canale Monterano e Gaeta), la Puglia (Ostuni e Carovigno) e la Sicilia (Ragusa e Menfi). Una Spiga Verde, invece, per ognuna delle restanti regioni: Piemonte (Alba), Liguria (Lavagna), Veneto (Caorle), Umbria (Montefalco) e Abruzzo (Giulianova).

da repubblica

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Credits: Agostini Lab Srl