Le jardin bio de Laurie

10 Dicembre 2018
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BIOLOGICO

Laurie e Sylvere sono una coppia moderna, ma non solo. Sono anche giovani agricoltori che producono e rivendono ortaggi e frutta da agricoltura biologica. Vivono e coltivano nel paese di Alenya, vicino a Perpignan in Francia. La loro storia assomiglia a quella di tanti giovani che hanno sognato di coltivare la propria terra.

Sylvere ha iniziato a lavorare nei campi agricoli all’età di 14 anni. La sua scuola è stata un’azienda agricola biologica e biodinamica dove ha lavorato fino al 2015 fa e dove ha incontrato Laurie. In questi anni, grazie all’esperienza sul campo, hanno imparato un mestiere e assieme hanno sognato e maturato un progetto ricco di ambizioni: diventare agricoltori e lavorare per loro stessi.

In Francia come in Italia, la superficie agricola utilizzata (SAU) in agricoltura biologica non smette di crescere seguendo la curva crescente dell’interesse da parte dei consumatori. In effetti, la domanda è tale che la zona di Perpignan è coltivata in biologico per quasi il 20% della SAU della provincia dei Pyrénées Orientales .

Per Laurie e Sylvere, il primo passo è stato trovare un pezzo di terra disponibile che rispondeva ai requisiti in termine di coltivabilità e che rientrava nel loro budget. La zona di Perpignan è soggetta ad una forte richiesta per cui i terreni che siano agricoli o edificabili hanno prezzi molto elevati. Nonostante questa difficoltà, Sylvere e Laurie hanno trovato tre ettari di terreno che corrispondeva a quello che cercavano, in una zona particolarmente adatta all’orticoltura e all’arboricoltura, come lo testimoniano le numerose aziende vicine. Anche se situato a pochi chilometri dal mare, il terreno non è salino. Anzi, è un terreno ricco di argilla e materia organica, elementi che conferiscono un buon grado di fertilità. Una parte del terreno è sabbiosa? È perfetto per piantare gli asparagi. Rispettoso delle pratiche agronomiche conservative, Sylvere prende inspirazione dei metodi biodinamici, come il rispetto del calendario per le semine. Convinti della coltivazione in agricoltura biologica, non usano altro che il macerato d’ortica e di equiseto (regolamentati dall’Unione Europea come sostanze di base ) per aiutare le difese delle piante coltivate. La fertilizzazione del suolo è rigorosamente praticata con il letame maturato, recuperato da una fattoria vicina. Hanno fatto la scelta di certificare l’azienda in biologico in modo da garantire la qualità ricercata a chi compra i loro prodotti.

Laurie e Sylvere

Nella loro progettazione, la bellezza estetica del posto di lavoro è una priorità. “Ci lavoro tutto il giorno, spero anche di viverci a breve. Era molto importante che il posto fosse anche bello per gli occhi” racconta Sylvere. Si passeggia volentieri tra i filari di melograni, agrumi, cotogni, pere e fragole. Non è stata trascurata la biodiversità e l’occhio attento ai dettagli può vedere quanta passione impregna questo pezzettino di mondo. “Avevo tre sogni: costruire un laghetto con un ponticello, piantare degli agrumi in pieno campo, anche se so che faranno fatica a crescere sotto queste condizioni climatiche avverse, e vendere ai ristoranti. Li ho già realizzati tutti i tre”. Infine, ci sono un campo esteso di erbe aromatiche che rallegra tutti i sensi e il progetto per un pollaio già ben avanzato: un allevamento di 250 galline per le uova e per la produzione di fertilizzante per il terreno coltivato con i loro escrementi. Potrebbe diventare un’azienda che segue i principi della permacultura? Ci potrebbero arrivare presto, intanto l’agro-ecologia è al primo piano.

Mentre Sylvere lavora in campo, Laurie gestisce la vendita diretta. Il negozio all’uscita del paese permette la vendita al dettaglio dei prodotti freschi; i loro prodotti possono essere ordinati e consegnati a domicilio nei paesi vicini nel giorno programmato; la cessione ad altri agricoltori certificati biologici per rivendere il surplus di produzione e il rifornimento di un ristorante di alta cucina a Parigi sono tra i vari modi di vendita diretta dei loro prodotti. La pagina Facebook  è aggiornata e permette ai clienti di scoprire i prodotti del momento disponibili e gli eventi proposti. Ma oggi al terzo anno di produzione, la bontà dei loro prodotti e la passione per questo mestiere è la chiave del loro successo. In modo di avere una scelta varia di prodotti, collaborano con il padre e lo zio di Sylvere, entrambi agricoltori in biologico. Si mettono d’accordo sulla divisione delle colture e rivendono i prodotti. Inoltre, propongono carne di pollo e olio di oliva di altre aziende agricole della zona e certificate in biologico.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, l’azienda riceve sostegni economici europei (secondo pilastro della PAC: il Programma di Sviluppo Rurale) per il mantenimento di pratiche di agricoltura biologica che ammonta a 600€/ha/anno per l’orticoltura e arboricoltura. Inoltre, lo stato francese ha previsto un credito d’imposta per i produttori che fanno la scelta di essere certificati biologici. Il montante massimo è di 3500€ in 2018 e varia in base alla somma totale dei sostegni economi percepiti (compresi PAC) che non deve superare i 4000€. Come in Italia, l’agricoltore può rispondere ai bandi di finanziamento per il sostegno agli investimenti ai quali però, Sylvere e Laurie hanno per il momento scelto di non partecipare.

“Guadagniamo a sufficienza, anche se sinceramente non saprei dire quanto di preciso. Abbastanza per vivere in semplicità.” Ed è proprio questa semplicità che caratterizza la loro opera, il buon senso di volere vivere in un contesto sano e sereno. Hanno altri progetti? “Si. Variare le proposte, costruire una casa sul terreno, ingrandire la superficie coltivabile… e mettere su famiglia”.

Lauriane Borget

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Credits: Agostini Lab Srl