Le big company della chimica e il loro fatturato

3 Marzo 2020
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sostenibilità

Un’indagine svela come i “pesticidi altamente pericolosi” siano i prodotti più redditizi per i principali membri della lobby internazionale CropLife

Più di un terzo del fatturato dei cinque maggiori produttori mondiali di agrochimica deriva da prodotti che rappresentano gravi rischi per la salute umana e l’ambiente. Lo svela una ricerca congiunta tra Unearthed (Greenpeace UK) e Private Eye, una ONG che indaga sulle violazioni dei diritti umani da parte delle aziende svizzere.

L’analisi di un enorme database dei “prodotti per la protezione delle coltivazioni” più venduti del 2018, ha rivelato che le principali aziende agrochimiche del mondo hanno realizzato oltre il 35% delle loro vendite da pesticidi classificati come “altamente pericolosi” per persone, animali o ecosistemi. Infatti sono di miliardi di dollari, i fatturati per i giganti agrochimici BASF, Bayer, Corteva, FMC e Syngenta derivanti dalla commercializzazione di sostanze chimiche che secondo le autorità (agenzie pubbliche, ministeri, etc) sono collegati a rischi per la salute quali cancro o insufficienza riproduttiva.

Oltre un miliardo di dollari di fatturato provengono da sostanze chimiche – alcune ora vietate nei mercati europei – che sono altamente tossiche per le api. Oltre due terzi di queste vendite sono state realizzate in paesi a basso e medio reddito come il Brasile e l’India. I mercati di gran lunga più preziosi per i pesticidi altamente pericolosi venduti da queste società, sono le colture di soia e mais, coltivate in gran parte per fornire mangimi per animali per l’industria della carne.

Il database, ottenuto dalla principale società di intelligence nel settore agricolo Phillips McDougall, riguarda 23,3 miliardi di dollari di vendite di pesticidi in 43 paesi diversi. Parliamo dei prodotti di punta nei mercati dei pesticidi più costosi al mondo e ammontano a circa il 40% del mercato agrochimico globale. Unearthed e Public Eye hanno confrontato questi dati con la lista internazionale dei pesticidi ad alta pericolosità (PHH), scoprendo che quasi la metà (41%) dei principali prodotti dei giganti agrochimici come BASF, Bayer, Corteva, FMC e Syngenta conteneva almeno un HHP (pesticida altamente pericoloso).

Parliamo di società che controllano quasi i due terzi del mercato agrochimico globale e fanno parte (5/6) del gruppo di influenza, molto efficace a livello di lobby, CropLife International che fa opera di promozione molto efficace anche su molte pubblicazioni legate al mondo agricolo.
Dei 13,4 miliardi di dollari di fatturato delle società che fanno parte di, 4,8 miliardi di dollari sono stati investiti in sostanze chimiche che le agenzie di regolamentazione e sicurezza, hanno scoperto presentare rischi per l’uomo come avvelenamento acuto o malattie croniche ed elevata tossicità per le api e altri animali selvatici. L’intero reddito annuale del gruppo derivante da queste sostanze si stima raggiunga molti miliardi di dollari in più: i dati analizzati riguardano meno della metà delle vendite globali complessive.

I membri di CropLife hanno realizzato il 10% del fatturato ($ 1,3 miliardi) da sostanze chimiche classificate dalla US Environmental Protection Agency (EPA) come altamente tossiche per le api. Includono i neonicotinoidi prodotti dalla tedesca Bayer e dalla svizzera Syngenta, che sono stati definitivamente vietati dall’uso all’aperto nell’Unione europea nel 2018. Il Brasile è stato il loro mercato principale per queste sostanze chimiche.

I membri di CropLife hanno guadagnato quasi $ 3 miliardi (il 22% delle vendite) da sostanze chimiche che secondo le agenzie pubbliche possono provocare rischi cronici per la salute. Tra i più venduti il diserbante glufosinato di BASF e il fungicida ciproconazolo di Corteva, entrambi classificati dai regolatori dell’UE come dannosi per la fertilità, la funzione sessuale o il nascituro. Il best seller è però il glifosato, classificato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro come “probabile cancerogeno umano” nonostante la Bayer e vari regolatori hanno respinto questa classificazione.

I membri di CropLife hanno realizzato $ 596 milioni (4%) di vendite di pesticidi classificati come altamente tossici dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) o fatali se inalati. A Syngenta la maggioranza di queste vendite, tra i più venduti il paraquat, un erbicida molto tossico che è stato a lungo vietato in Europa e Svizzera.

Il gruppo CropLife ha realizzato la maggior parte delle vendite di pesticidi altamente pericolosi in paesi a basso e medio reddito come il Brasile e l’India, dove gli esperti affermano che i rischi presentati dall’uso di questi prodotti chimici sono maggiori.
I maggiori mercati di queste aziende per i pesticidi altamente pericolosi sono legati alla coltivazione di soia e mais. 

Queste cinque società rappresentano da sole quasi la metà (48%) di tutti gli HHP identificati nel database Phillips McDougall.

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Credits: Agostini Lab Srl