La cioccolata che noi amiamo

19 Ottobre 2017
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MERCATO

La globalizzazione si può spiegare con il cioccolato. Il cacao è essenziale per la sussistenza di tantissime persone. Si stima che siano tra i 40 e 50 milioni in tutto il mondo, più di 5 milioni sono i contadini, proprietari di piccoli appezzamenti che lo coltivano. Per la World Cocoa Foundation il cacao è stato un elemento molto importante in molte culture, che si è evoluto e continua ancora oggi a godere di successo.

La filiera di approvvigionamento, che è globale, è fondamentalmente rappresentata da piccole realtà rurali e una coltivazione intensiva. Circa il 90% della produzione dei preziosi semi è garantita da piccole aziende agricole a conduzione familiare con una media che varia tra i 2 e i 4 ettari. La coltivazione è concentrata nelle aree tropicali, il 73% delle coltivazioni sono in Africa, il 13% in Asia, il 13% in America.

La fava di cacao, una volta fermentata ed essiccata, viene trasportata nelle zone dove sono concentrate i maggiori produttori di cioccolato: Europa e Nord America.

Per la World Cocoa foundation è necessario un immediato ed urgente sviluppo delle migliori pratiche agricole per assicurare stabilità sociale ed economica per le comunità degli agricoltori.

Temi come i cambiamenti climatici, l’accesso al mercato, la tracciabilità, la lotta ai parassiti, i decessi e la bassa produttività sono solo una parte delle sfide che il sistema del cacao sta affrontando adesso. Per il World economic forum, c’è inoltre la necessità immediata di promuovere “una crescita agraria più intelligente”, sfruttando le nuove tecnologie e garantendo formazione, oltre a garantire un giusto prezzo per i coltivatori.

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Credits: Agostini Lab Srl