La Camera vota una stretta ai pesticidi

1 Marzo 2019
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BIOLOGICO

I deputati approvano all’unanimità una mozione per restringere l’uso dei pesticidi

Come già sta accadendo in Francia anche in Italia si va verso una stretta su pesticidi e fitofarmaci. Il 26 febbraio scorso è stata approvata all’unanimità alla Camera dei Deputati una mozione, su cui il Governo ha dato parere favorevole, per incoraggiare le iniziative che hanno lo scopo di vietare l’utilizzo dei pesticidi e dei diserbanti nelle produzioni agricole, favorendone lo sviluppo con metodo biologico. Sebbene una mozione non sia un atto parlamentare vincolante per il Governo, è uno strumento attraverso il quale Camera e Senato possono dare un indirizzo all’esecutivo sulle misure da intraprendere per affrontare una questione. La mozione è arrivata in seguito allo svolgimento, nello scorso 28 gennaio, della discussione sulle mozioni presentate dalle opposizioni, a cui se ne è poi aggiunta una sottoscritta da Lega e M5s. I gruppi hanno in seguito ritirato le proprie mozioni, sottoscrivendo la mozione unitaria su cui si è pronunciata favorevolmente l’assemblea.

Il testo approvato, che ha come primo firmatario il capogruppo della Lega Riccardo Molinari e ha ottenuto 453 voti – la totalità dei votanti presenti – impegna il governo a “potenziare il sistema dei controlli sull’uso corretto dei pesticidi in agricoltura, incrementando anche i controlli sui prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi per i quali e’ possibile dimostrare che siano stati trattati con il glifosato oltre la soglia permessa in ambito europeo, al fine di tutelare la filiera produttiva italiana e garantire alti standard di qualita’; a vigilare affinche’ il monitoraggio del livello di contaminazione da pesticidi nelle acque sia omogeneo su tutto il territorio nazionale e che tutte le regioni si dotino di un piano per la tutela delle acque, al fine di assicurare un alto livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente”. La mozione, inoltre, chiede al Governo di “prevedere iniziative volte ad un utilizzo piu’ responsabile dei fitofarmaci”, “porre in essere iniziative volte a sostenere l’utilizzo di buone pratiche agricole sempre piu’ sostenibili; intraprendere ogni utile iniziativa volta a rivedere e migliorare il piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”.

Il provvedimento non va verso un divieto di utilizzo, come avanzato dalla mozione originaria presentata dalla deputata di Leu Rossella Muroni, ma verso la richiesta di spingere verso un uso più responsabile dei pesticidi, allo scopo di ridurne sempre di più l’utilizzo, a partire da quelli che si sono dimostrati tossici per le api. Il risultato è frutto di una mediazione che non sminuisce la rilevanza della mozione né lo spirito che la anima. Il consenso unanime che ha raccolto fa ben sperare sul futuro impegno del Parlamento per un’agricoltura più sostenibile e sicura. Dimostra, inoltre, almeno sulla carta, che la lotta ai pesticidi sta diventando un’istanza trasversale a tutti gli schieramenti politici.

La soddisfazione per il risultato è stata, infatti, largamente condivisa dagli schieramenti politici. “La Camera impegna il governo ad andare in direzione di un’agricoltura buona, sana e sostenibile, che faccia sempre meno uso di pesticidi – ha dichiarato la deputata di Leu Muroni – Per la prima volta un atto parlamentare pone il problema del multiresiduo e degli effetti che può comportare su ambiente e salute. Infine per tutelare le api è sollecitata un’azione per un divieto definitivo a livello europeo all’uso dei neonicotinoidi. Essendo l’Italia tra i maggiori consumatori di fitofarmaci a livello europeo, lo scorso dicembre ho ritenuto necessario depositare una mozione a mia prima firma, sottoscritta anche dai colleghi Fornaro, Occhionero, Conte e Soverini, per un’agricoltura pesticidi-free. Un testo ispirato alle proposte della campagna ‘Cambia la terra’ e alle richieste della petizione online ‘No-pesticidi’, a cui si sono poi aggiunte le mozioni degli altri gruppi. Con una ampia opera di confronto e mediazione è stato possibile arrivare all’atto unitario approvato all’unanimità oggi dall’Aula. Un atto che nelle premesse porta il segno della mediazione, ma grazie al quale la Camera ha impegnato il governo su diversi fronti importanti e la politica ha dimostrato di saper mettere da parte divisioni e interessi di parte nell’interesse del Paese”. Di bella notizia parlano anche i portavoce dei Verdi Matteo Badiali e Elena Grandi. Anche la vice presidente della commissione Agricoltura, la deputata Pd Susanna Cenni, ha commentato positivamente, definendo il voto un “passo importante”. “Con il voto di oggi – ha dichiarato Cenni – si chiedono impegni seri al governo per ridurre l’uso dei pesticidi in agricoltura e sostenere la transizione del nostro sistema agricolo sempre più verso orizzonti di sostenibilità e di pratiche biologiche, per rivedere il quadro troppo flessibile delle deroghe, garantire habitat, monitoraggi e misure adeguate nella futura Pac. La mozione raccoglie anche le istanze promosse da una petizione molto partecipata, che chiede una modifica del Piano di azione nazionale (Pan) in merito alle distanze di sicurezza dalle abitazioni private e dalle coltivazioni biologiche”.

“Dobbiamo promuovere un utilizzo più sostenibile dei prodotti fitosanitari, coinvolgendo tutte le parti interessate – ha commentato per la maggioranza il capogruppo del M5s alla commissione Agricoltura della Camera Paolo Parentela – dal mondo scientifico alle associazioni dei consumatori e agricole, come quelle dell’agricoltura biologica. Con questa mozione impegniamo il Governo ad assumere iniziative in relazione ai trattamenti antiparassitari, con prodotti fitosanitari tossici, per le api, al fine di salvaguardarne l’azione pronuba, non solo durante il periodo di fioritura, ma anche in quello di melata. Inoltre va potenziato il sistema dei controlli sulla contaminazione e sull’uso corretto dei pesticidi, anche rispetto ai prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi, tutelando la filiera produttiva italiana e garantendo standard di qualità. La mozione che abbiamo approvato dovrà favorire pratiche agricole che determinano effetti positivi sull’ambiente e sul contrasto ai cambiamenti climatici, valorizzando e promuovendo l’agricoltura biologica e riducendo l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi negli ecosistemi. Inoltre, va superato l’assurdo divieto, causato dal recepimento errato della direttiva habitat, sulle eventuali introduzioni di antagonisti naturali, indispensabili per la lotta biologica e l’agricoltura integrata. Il nuovo modello agricolo che intendiamo supportare è quello dell’agroecologia”.

Sottolinea l’importanza del risultato anche Maria Grazia Mammuccini, portavoce del movimento Cambia la Terra, che mette in evidenza anche come la mozione sia nata anche con il contributo di una coalizione di associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica, come il movimento Cambia la Terra e il gruppo facebook “No pesticidi”, che sono riusciti ad accendere i riflettori su questo tema. “Non possiamo che essere soddisfatti dell’impegno di tutti i gruppi parlamentari e del fatto che su un tema cosi’ importante abbiano trovato il modo per mettere in secondo piano le divisioni politiche nell’interesse del paese – ha continuato Mammuccini – per noi il voto di oggi e’ un riconoscimento importante che da’ valore al nostro impegno. Avviene, vale la pena ricordarlo, in un momento importante: la revisione del Pan, il Piano di azione nazionale sui pesticidi, che portera’ a scelte importanti che condizioneranno i prossimi anni. Anche in quest’ottica il voto di oggi e’ un segnale da leggere positivamente”.

Per il presidente di FederBio Paolo Carnemolla la mozione approvata il 26 fa seguito al voto quasi unanime della Camera dei deputati dello scorso dicembre sul progetto di legge per l’agricoltura biologica. “Entrambi questi voti – ha affermato Carnemolla – che superano schieramenti partitici e contrapposizioni ideologiche ed esprimono un sentimento diffuso fra i cittadini, impegnano il Governo a scelte chiare già nei prossimi giorni quando si avvierà il lavoro di revisione del Piano nazionale per l’uso sostenibile dei pesticidi. La definitiva approvazione da parte del Senato della legge sull’agricoltura biologica – rilancia il presidente di FederBio – è dunque il passaggio fondamentale per iniziare a lavorare concretamente per la transizione dell’agricoltura italiana alla sostenibilità non solo ambientale e sociale ma anche economica, come chiedono anche le manifestazioni dei pastori e degli agricoltori di questi giorni”.

vincenzo menichella

 

 

 

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