Il vino biologico vola

18 Giugno 2019
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MERCATO

I consumatori italiani sono tutt’altro che diffidenti.

Gli italiani amano bere bio, il volume del fatturato totale al supermercato e nella distribuzione moderna (Gdo) valeva 7,2 milioni di euro nel 2014 oggi ha raggiunto 32,3 milioni di euro (2018).

Questo cambiamento nei consumo ha indirizzato una trasformazione dei vigneti in Italia, come spiega l’Ansa. In particolare, secondo i dati Wine Monitor, sugli impianti al 2017 primeggia in assoluto la Sicilia (35%), seguita a distanza da Puglia (14%), Toscana (14%), Marche e Veneto (5%), Calabria e Abruzzo (4%), oltre a un 20% che contempla tutte le altre regioni.

La classifica cambia, ha evidenziato Nomisma, prendendo in considerazione la percentuale di vigne bio sul vigneto totale regionale: primato alla Calabria (41,6%), e poi Sicilia (36%), Marche (30,9%), Toscana (22,8%), Basilicata (19,5%), Puglia (16,7%), Lombardia (15,7%), Lazio (13,1%) e Abruzzo (12,2%). I dati sono stati presentati nel corso di un convegno a Fano sul Bianchello del Metauro, Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine Monitor da un’analisi su dati Iri.

Per le bollicine, il terroir della Franciacorta rappresenta un esempio per la viticultura sostenibile in Italia: oggi il 70% dei vigneti è in conversione bio.

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Credits: Agostini Lab Srl