Il successo dei prodotti vegan bio

24 Settembre 2017
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MERCATO

I prodotti di origine totalmente vegetale conquistano fette sempre più ampie di mercato. Salute e gusto tra le motivazioni all’acquisto, quelli a marchio bio sono i più apprezzati.

Tra i dati diffusi dall’osservatorio SANA 2017, a cura di Nomisma, ISMEA e SINAB, sul successo del cibo biologico made in Italy spicca il vero e proprio boom che riguarda i prodotti al 100% di origine vegetale. Di solito si tende a pensare che questi prodotti siano acquistati solo da chi segue un regime alimentare vegano o vegetariano; in realtà l’83% delle famiglie italiane ha consumato almeno una volta un prodotto 100% vegetale, con o senza marchio bio, e tra gli users bio questa percentuale sale al 91% e al 74% per quelli con il marchio bio. Il ruolo del marchio biologico per tra i prodotti 100% vegetali è molto importante: nell’ultimo anno 6 famiglie su 10 (58% dei consumatori italiani) ha provato almeno una volta un prodotto con ingredienti totalmente vegetali a marchio bio. Va sottolineato, inoltre, che il 30% dei prodotti 100% vegetali è biologico, nella grande distribuzione le vendite bio nel settore sono pari al 26%.

La crescita delle vendite di questi prodotti è senza dubbio dovuta al fatto che ormai l’8% della popolazione italiana è vegetariana o vegana: questo tipo di consumatori è spesso più attento alla sostenibilità, all’etica e alla salute quando si parla di cibo. Rispetto al 2015 tra questi utenti l’aumento della quota di alimenti biologici consumati è superiore rispetto alla media italiana (che si attesta al 14%) e raggiunge il 16,2%, mentre per i prodotti 100% vegetali la crescita è meno elevata, anche considerando che questi users già seguono una dieta vegetariana, e si ferma al 10,2%. L’importanza di questa nicchia in espansione si misura anche andando oltre la spesa alimentare per i consumi casalinghi, basti pensare che ogni milione di abitanti ci sono 7 ristoranti vegetariani o vegani.

Nomisma ha dedicato una parte specifica del suo rapporto per l’Osservatio SANA 2017 a tratteggiare il profilo dei clienti veg a marchio biologico. Il consumatore medio è giovane tra i 30 e i 35 anni, con figli, residente nelle grandi città e con reddito e titolo di studio medio-alto. In questa categoria di clienti il tasso di penetrazione dei prodotti 100% a marchio bio supera la media nazionale (58% dei consumatori italiani) tra i giovani dai 18 ai 35 anni (61%), tra le famiglie con reddito più alto(67%) e con titolo di studio superiore al diploma (65%). Sotto la media invece tra la generazione dei baby boomers (56%), tra persone con titolo di studio pari o inferiore al diploma (53%) e tra le famiglie a basso reddito (44%). Un fattore molto importante per la scelta di questi prodotti è la presenza o meno di figli minori di 12 anni in famiglia: nel primo caso la quota di user veg-bio arriva al 63%, nel secondo si ferma al 56%. Ma i due fattori in assoluto più decisivi per la propensione all’acquisto sono la presenza in famiglia di componenti vegetariani o vegani e allergici/intolleranti. Nel primo gruppo il tasso sale al 74%, nel secondo al 67%.

Tra questi consumatori l’81% ritiene che il marchio bio sui prodotti con ingredienti 100% vegetali sia molto importante e circa la metà (48%) percepisce una qualità superiore rispetto a prodotti non biologici. In cima alle motivazioni date per l’acquisto, per il 48% degli intervistati questi prodotti sono salutari; il 45% dei clienti, invece, li acquista perché spesso sono prodotti privi di qualche ingrediente a cui sono allergici o intolleranti, come ad esempio il lattosio o altre proteine animali; per il 32% dei compratori la motivazione è il gusto. Solo il 3% mette nel carrello alimenti 100% veg per moda, questo dato smentisce la convinzione che i vegani e vegetariano seguano questo regime alimentare solo perché di tendenza.

Le preferenze nella top ten degli acquisti dei consumatori bio vedono al primo posto piatti pronti di cous cous, quinoa, farro e orzo con verdure, scelti dal 59% del campione; seguiti dal riso con verdure che piace al 58%; al 56% ci sono i biscotti vegan senza uova e latte; vanno molto forte anche le bevande di soia e di riso, scelte rispettivamente dal 54% e 47%; burger e cotolette di tofu e soia si attestano a quota 48% e 42%; maionese vegetale e spalmabili raggiungono quota 43% e 44%; chiudono la classifica i sostitutivi del formaggio con il 28%.

vincenzo menichella

immagine Sana 2017

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Credits: Agostini Lab Srl