Il sostegno alle mense biologiche

6 novembre 2018
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BIOLOGICO

Dieci milioni per il fondo destinato ad integrare il contributo delle famiglie. Emilia-Romagna record: più della metà dei fondi.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 31 ottobre ha approvato lo schema di decreto sulla suddivisione del Fondo per le mense biologiche per il 2018. Si tratta di una dotazione di 10 milioni che andranno alle Regioni, tredici in tutto, che hanno attivato questi servizi sul territorio e sono destinati al consumo di prodotti bio nei servizi di refezione scolastica negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

A stabilire i criteri per le mense bio è stato il decreto interministeriale 18 dicembre 2017 n. 14771 che prevede percentuali minime di utilizzo in peso e per singola tipologia di prodotto:

–  frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale (esclusi i succhi di frutta), pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine: 70%;

– uova, yogurt e succhi di frutta: 100%;

– prodotti lattiero-caseari (escluso lo yogurt), carne, pesce da acquacoltura: 30%.

La ripartizione delle risorse avviene in base al numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica presenti in ciascuna Regione e Provincia autonoma. La quota più alta sulla cifra complessiva di 10 milioni di euro è andata alla Regione Emilia- Romagna con un’assegnazione di circa 5,3 milioni di euro. A seguire la Toscana con 1,2 e la Lombardia con 1,1 milioni. Ultimo invece il Molise con 9mila euro.

Al momento mancano molte regioni come il Piemonte, la Campania, la Calabria e le due isole Sicilia e Sardegna. In sede di Conferenza Unificata, è stato espresso l’auspicio che in futuro si destini il 20% delle risorse ad attività di comunicazione rivolte alle regioni con minore presenza di mese biologiche.

 

schema elaborato da Terra & Vita

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Credits: Agostini Lab Srl