Il jet set del biologico e del biodinamico

23 novembre 2018
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Il convegno dell’Associazione per la biodinamica, ha creato una polemica che abbiamo raccontato.

La risposta della senatrice Elena Cattaneo a Repubblica, dopo che in un numero de l’Amaca, Michele Serra si domanda se “la crisi dell’autorevolezza non dipenderà, magari, anche dall’arroganza degli autorevoli?” e si rivolge anche a lei per i suoi attacchi al bio.

Ho letto con interesse L’Amaca di Michele Serra del 21 novembre, che invitava a essere “resilienti, umili, disposti all’ascolto”. È proprio quello che cerco di fare ogni giorno.

Ascolto gli agricoltori che lavorano nei campi per rifornire ogni giorno gli scaffali dei supermercati di più varietà e abbondanza di cibo di quanta i nostri nonni abbiano mai visto in tutta la loro vita, e si sentono accusare, per ragioni di marketing, dal jet set del biologico e del biodinamico di “inquinare il mondo” e di attentare alla salute dei consumatori. Facendo credere al contempo che i pesticidi “biologici”, come il rame, non inquinino. Ascolto gli allevatori costretti a importare ogni anno migliaia di tonnellate di mais e soia Ogm (perfettamente sicuri per uomo e ambiente, secondo i dati scientifici disponibili) prodotti all’estero, per fornire la materia prima per i prestigiosi salumi e formaggi Dop del Made in Italy. Commodities Ogm, di cui una legge ipocrita vieta la coltivazione ma non l’importazione, e di cui la nostra filiera agroalimentare non può fare a meno, pena la paralisi. Alla faccia del Paese dichiarato “Ogm free” dallo scorso ministro delle politiche agricole”.

 

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Credits: Agostini Lab Srl