I giovani bio

19 Gennaio 2018
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MERCATO

Nelle aziende biologiche il 22% dei titolari ha tra i 20 e i 39 anni.

Giovani, laureati, attenti all’ambiente e all’alimentazione: è questo il profilo degli agricoltori che scelgono il biologico nel lavoro e nei loro acquisti quotidiani, che emerge da un’indagine condotta da Nomisma in collaborazione con FederBio e AssoBio.

Caratteristica peculiare delle aziende biologiche è la giovane età di chi le gestisce. Infatti, secondo gli ultimi dati ufficiali del Censimento dell’agricoltura (Istat 2010), nelle aziende bio il capo azienda è mediamente più giovane: il 22% delle aziende bio ha un capo d’azienda di età compresa tra i 20 e i 39 anni, contro il 9% delle aziende agricole italiane. Inoltre, solo il 19,1% delle aziende biologiche è condotta da over 65 che, invece guidano il 37.2% delle aziende agricole tradizionali. Il 16,8% degli agricoltori biologici vanta inoltre una laurea (6,2% del totale delle aziende agricole convenzionali) e il 32,3% ha un diploma di scuola superiore (quasi il doppio del 17.8% della media totale). Giovane età e scolarizzazione più elevata si traducono poi in una maggiore propensione all’innovazione e alla tecnologia. 

Il livello di istruzione è un criterio discriminante anche per le scelte d’acquisto dei consumatori. L’indagine Nomisma-FederBio-AssoBio evidenzia che nel 2016 1’81% di chi ha una laurea, il 72% di chi ha un diploma superiore e il 66% di chi ha la scuola dell’obbligo, o inferiore, ha consumato prodotti biologici.

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Credits: Agostini Lab Srl