Glifosato, la sfida dei sindaci francesi

27 Agosto 2019
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sostenibilità

Sono almeno 20 i sindaci che vogliono vietare l’erbicida, sfidando lo Stato.

Era il 2017 quando il presidente francese Emmanuel Macron ha twittato: “Ho chiesto al governo di prendere le misure necessarie perché l’utilizzo del glifosato sia vietato in Francia non appena saranno individuate alternative, al più tardi entro tre anni”.

L’Europa, dopo un voto condizionato dalla Germania (la Bayer stava acquisendo la Monsanto), aveva appena dato via libera al rinnovo della licenza per l’erbicida ma, come scrivevamo, le regole comunitarie permettono alla Francia di vietare la sostanza unilateralmente. Ma quel “non appena saranno individuate alternative”  del tweet di Macron, ad oggi non ha dato frutti, al punto che in Francia ben 20 sindaci hanno deciso di ribellarsi.

Il tribunale amministrativo di Rennes, come racconta la Reuters, ha ascoltato il sindaco di Langouet, in Bretagna, che ha vietato l’utilizzo di pesticidi, nella sua città, a 150 metri dalle case e dai luoghi di lavoro delle persone. Il sindaco Daniel Cueff (nella foto) ha dichiarato alla corte che il divieto mira a proteggere i residenti dal principio attivo del glifosato che, nonostante l’insistenza della Bayer, è considerato pericoloso.

All’audizione hanno partecipato circa 300 persone e quasi 100.000 hanno firmato una petizione per sostenere il divieto. Nel corso del dibattito, un avvocato dello Stato francese ha affermato che non è nel potere di un sindaco vietare prodotti fitosanitari che sono regolamentati dal ministero dell’agricoltura. Il ministero ha rifiutato di commentare, ma a gennaio il ministro dell’agricoltura Didier Guillaume aveva confermato l’impegno ad eliminare gradualmente l’80% del suo utilizzo entro il 2021. Una decisione che aveva visto insorgere le organizzazioni degli agricoltori, contrarie al divieto, sostenendo che non esistano alternative praticabili per la sostanza chimica e che la conversione verso l’agricoltura biologica sarebbe troppo costosa.

Le stesse, oggi si sono scagliate contro il sindaco di Rennes e la sua sfida contro lo stato.”Sarebbe il ritorno dei baroni locali e il regno dei signori sui loro servi”, è uno degli argomenti.

In base alla normativa vigente, l’applicazione del glifosato deve fermarsi “dai 5 ai 10 metri di distanza dalle abitazioni”. Per il sindacato dei coltivatori di mais AGPB questo significherebbe ridurre la produzione di migliaia di ettari di terra.

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Credits: Agostini Lab Srl