Francia, divieto per 5 neonicotinoidi (api-killer)

3 settembre 2018
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sostenibilità

Non solo in campo aperto ma anche in serra. La Francia ha reso ufficiale il divieto di utilizzo per 5 neonicotinoidi sia in campo aperto che in serra.

L’iniziativa è in linea con l’impegno del governo contro le sostanze chimiche dannose per le popolazioni di api impollinatrici e segna un passo importante per l’agricoltura francese.

I cinque pesticidi sono: clothianidin ( conosciuto anche con i nomi commerciali Poncho e Dantop), thiamethoxam (Actara e Cruiser),  imidacloprid (Confidor, Gaucho, Warrant, Kohinor),  thiacloprid (Calipso) e acetamiprid (Epik). I nomi commerciali variano comunque secondo i mercati dove questi prodotti si vendono.

All’inizio di quest’anno, l’Unione Europea aveva confermato una moratoria per tre dei cinque neonicotinoidi banditi (clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam), il cui utilizzo, da dicembre 2018 sarà consentito solo in serra.  Il divieto francese è quindi molto più esteso e ne limita l’uso anche nell’agricoltura in serra.

I neonicotinoidi, come hanno dimostrato gli scienziati, sono responsabili della moria delle api e degli altri insetti impollinatori. Il problema è che sono preziosissimi in agricoltura, soprattutto quella estensiva, per questo, nonostante gli allarmi lanciati anche dalla Fao, la notizia è stata accolta favorevolmente solo dalle associazioni ambientaliste, mentre il settore agricolo si è diviso. Alcune organizzazioni agricole, soprattutto delle filiere cerealicole e saccarifere, hanno reagito sostenendo non vi siano alternative efficaci per proteggere le loro colture da insetti e parassiti.  Secondo loro il divieto “aggraverà la concorrenza sleale con i produttori europei e non europei che hanno ancora il permesso di utilizzare i pesticidi”.

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Credits: Agostini Lab Srl