Disintermediazione bio in tempo di crisi

19 Marzo 2020
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L’esperienza della crisi economica che la pandemia sta portando con sé dimostra ancora una volta il bisogno di sostenere un’alternativa valida al sistema di produzione come lo conosciamo.

“In questa fase di emergenza un sistema economico è messo sotto scacco”, spiega Giacomo Lepri, della cooperativa Coraggio di Roma. “Vediamo che ci sono anche delle regioni territoriali che riescono a essere più resilienti: dove c’è meno concentrazione urbana e dove i ritmi sono meno frenetici, si riesce più facilmente a frenare gli effetti del virus. I contesti rurali quindi resistono meglio: noi ad esempio lavoriamo tutti i giorni e, anzi, abbiamo raddoppiato il numero di vendite”. Continua a leggere su OpenOnline

La consegna a domicilio dei prodotti dell’agricoltura locale, soprattutto bio, è una soluzione utilissima in questi giorni e rende cruciale il ruolo dei piccoli negozi di vicinato che sono riusciti a resistere all’omologazione dei consumi in Italia. Utilissima perchè rimane il collegamento tra l’agricoltore spiazzato dalla chiusura dei mercati dovuta alle nuove regole di quarantena e gli altrettanto spiazzati consumatori. Utilissima perchè sostiene relazioni sociali umane e piccoli processi locali.

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Credits: Agostini Lab Srl