Combattere gli infestanti con i fiori

23 Gennaio 2019
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sostenibilità

Usare i fiori per attirare gli antagonisti degli insetti infestanti può ridurre il ricorso ai pesticidi

Abbattere l’uso di pesticidi piantando strisce di fiori selvatici all’interno dei campi. Questa l’intuizione di un gruppo di ricercatori inglesi del Centre for Ecology and Hydrology secondo i quali i fiori possono attirare in campo gli antagonisti naturali degli insetti infestanti, riducendo in questo modo il ricorso ai pesticidi. L’intuizione non è nuova e già in passato è stato dimostrato come realizzare margini di fiori selvatici è utile ad abbattere il numero di parassiti e a migliorare la resa dei raccolti.

La novità che i ricercatori stanno testando in 15 campi in Inghilterra, che saranno monitorati per 5 anni, consiste nello spostare queste strisce all’interno del campo, facendo così in modo che gli insetti antagonisti riescano a raggiungere più facilmente il centro del terreno, rendendo più semplice colpire gli infestanti. Tra i fiori selezionati per essere piantati: la margherita, il trifoglio rosso, la centaura e la carota selvatica. Le nuove tecnologie usate dalle moderne macchine agricole permettono agevolmente di evitare le file di fiori al momento del raccolto, quindi il disagio per gli agricoltori di averle in mezzo al campo invece che sui margini sarebbe trascurabile. La presenza delle fasce di fiori sarà, inoltre, molto utile all’impollinazione attirando insetti come i bombi e le api, un altro vantaggio che si aggiunge al controllo degli infestanti.

“Piuttosto che semplicemente sostenere i predatori di terra – afferma Ben Woodcock, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto, sul sito del centro studi – dobbiamo supportare i predatori che abitano lo strato superiore e quelli che bersagliano gli infestanti che vivono sui gambi o nei baccelli. Seminando erbe e fiori specifici possiamo sfruttare le risorse dei normali margini e quelle delle fasce di fiori in pieno campo, in modo da godere dei benefici di una grande diversità di predatori, che risulta più efficiente nel controllo dei parassiti”.

Nel corso del monitoraggio i ricercatori cercheranno di scoprire se la decisione di spostare le fasce di fiori selvatici al centro dei campi, dove è più massiccio lo spargimento dei pesticidi, possa creare o meno eventuali svantaggi. La speranza è che la presenza dei predatori possa tenere sotto controllo la popolazione di infestanti di anno in anno, evitando epidemie massicce.

Se il sistema dovesse funzionare la riduzione del ricorso ai pesticidi sarebbe significativa e potrebbe limitarsi alle emergenze e a improvvisi attacchi di infestanti specifici. A quel punto sarebbe comunque necessario un enorme cambiamento culturale: nella maggior parte dei casi attualmente i pesticidi sono utilizzati indifferentemente se sia stato identificato un focolario di infestanti o meno.

vincenzo menichella

 

 

 

 

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Credits: Agostini Lab Srl