Chi controlla la soia?

20 novembre 2018
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MERCATO

Il mercato della soia in mano a 5 aziende: il documentario Soyalism alla scoperta della sua filiera

Chi controlla la soia? Il mercato della soia in mano a 5 aziende: il documentario Soyalism alla scoperta della sua filiera

La soia sta diventando la materia prima più utilizzata per i mangimi destinati agli animali e sta per affermarsi sempre più sul mercato mondiale. Il suo consumo, infatti, è destinato a crescere con gli anni, parallelamente a quello della carne, in aumento in tutto il pianeta, specie nei paesi in via di sviluppo. A controllarne circa l’80% della produzione e del mercato sono solo cinque grandi compagnie: Bunge, Monsanto, Adm, Cargill e Luis Dreyfus che possono deciderne il prezzo e controllarne le scorte.

Uno dei principali produttori al mondo di soia è il Brasile dove centinaia di migliaia di ettari sono già stati convertiti alla monocultura mentre il principale mercato è la Cina, dove la notevole crescita economica sta cambiando radicalmente le abitudini alimentari di oltre 1,4 miliardi di persone, che chiedono sempre più carne.

Seguendo la filiera del maiale dalla Cina al Brasile, attraverso gli Stati Uniti e il Mozambico, il documentario Soyalism, realizzato dal giornalista Stefano Liberti con la regia di Enrico Parenti, affronta le problematiche legate a questo modello di sviluppo, mentre il pianeta si avvia ad avere 9 miliardi di abitanti entro il 2050 e il controllo del cibo sarà sempre più decisivo per gli equilibri geopolitici.

Il documentario presentato in anteprima all’International documentary film festival di Amsterdam il 18 novembre scorso, sarà proiettato in anteprima italiana al festival Tutti nello stesso piatto di Trento.

 

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Credits: Agostini Lab Srl