Bio non solo nella Gdo

30 Giugno 2017
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BIOLOGICO

Tradizionalmente fare la lista della spesa è sempre stato un punto cruciale nelle giovani coppie come nelle famiglie navigate. Redigere minuziosamente i singoli prodotti da acquistare, valutare offerte, scegliere con flemma la marca migliore ha sempre richiesto uno sforzo di concentrazione non indifferente. Oggigiorno ben 13 milioni di italiani segnano, nella propria lista della spesa, prodotti bio che, almeno un volta alla settimana, portano a tavola.

Il dato trasmesso da Coldiretti sottolinea la crescita dei consumi biologici che, in Italia, dura ininterrottamente da almeno dieci anni. Solo nel 2016, evidenzia ancora Coldiretti, gli acquisti di prodotti biologici sono aumentati del 21% rispetto all’anno precedente per un valore stimato in circa 2,5 miliardi di euro annui. Più in generale, secondo il Survey Nomisma-Macfrut Bio, la domanda di alimenti a marchio biologico è cresciuta al punto che in Italia il 77% ha acquistato almeno un prodotto bio nell’ultimo anno, contro il 74% della precedente rilevazione.

«Il biologico cresce a doppia cifra e da tempo non è più una nicchia, se si considera che 8 italiani su 10 consumano bio – è il commento di Silvia Zucconi, responsabile Market Intelligence Nomisma -. L’ortofrutta fresca è la categoria che meglio esprime la chiave del successo bio: crescono le vendite in Gdo (+28% nell’ultimo anno) e i consumatori apprezzano sicurezza e qualità delle produzioni».

Frutta e verdura, infatti, costituiscono una certezza rilevante nella dieta delle famiglie italiane: l’ortofrutta biologica, all’interno del paniere ortofrutticolo, ha un grande successo ed è sempre di più apprezzata dai consumatori. I dati Nielsen indicano che in Italia le vendite di ortofrutta bio a peso imposto, al termine di marzo 2017, hanno raggiunto 147 milioni di euro nella sola Gdo, segnando un balzo del +28% rispetto all’anno precedente.

Ma l’eterogenea varietà dei prodotti bio – dall’alimentare alla cosmesi -, unita alla diversificazione dei canali di vendita, ha portato a una rivoluzione della suddetta lista della spesa: certo, c’è chi ancora predilige stilarla manualmente, andando in un supermercato e inserendo i prodotti nel carrello, ma allo stesso tempo sempre più persone si lasciano stuzzicare e  guidare dal negozio di settore o si fanno spedire la spesa direttamente a casa tramite l’e-commerce.

Infatti, oltre alla grande distribuzione organizzata, Biobank, nel suo rapporto del 2016, conferma sia la crescita del dettaglio tradizionale sia le vendite dirette dei produttori agricoli come reti di fattorie dove e mercati degli agricoltori. Ma a segnare la svolta è il boom dell’e-commerce che, dal 2011 nel giro di cinque anni, è cresciuto in Italia del 71%, per un totale di 286 attività. Se un incremento è dato dalle piattaforme EcoNaturaSì con una vetrina virtuale di oltre 5000 referenze, o Alce Nero, le vere protagoniste nell’offerta online di alimenti bio sono le aziende stesse che offrono un’interazione sempre più fluida e convincente per il consumatore che usufruisce della stessa attenzione e gamma di un tradizionale cliente al mercato reale.  Aumentano pure i negozi specializzati di alimenti bio che sono cresciuti del 15%: macellerie, panetterie, erboristerie, per citarne alcuni, offrono un’ampia scelta di prodotti abbinando sempre più spesso bistrot o ristoranti per fidelizzare il cliente e invitarlo a fermarsi. In segno positivo anche gli spacci per la vendita diretta presso le aziende agricole biologiche con un 14% di crescita.

In una nota di fine 2011, l’Aiab spiega i motivi di questa ampia diversificazione che si sta sviluppando proficuamente al di fuori della rete Gdo: l’evoluzione del settore biologico italiano, per molti versi, si è sviluppato in contrapposizione al sistema della grande distribuzione organizzata, portando all’istituzione di un sistema di distribuzione alternativo. «Il biologico ha avuto e ha la forza di cambiare i modelli di distribuzione perché ha saputo mettere al centro il rapporto fra chi produce e chi consuma e oggi la maggioranza degli italiani consuma il cibo in maniera più consapevole, apprezzando le caratteristiche dei prodotti bio», è il ragionamento di Andrea Ferrante, ex presidente Aiab. Un ragionamento tutt’ora ancora valido.

gs

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Credits: Agostini Lab Srl