Anche per le cimici asiatiche danno la colpa al bio

25 Ottobre 2019
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BIOLOGICO

In trentino si accusano i produttori bio di provocare la loro proliferazione.

La notizia, riportata da il Dolomiti, se ce ne fosse ancora bisogno, conferma come i pregiudizi degli agricoltori siano duri a a morire. A Ravina, terra di vino e mele, la cimice asiatica è un problema grave, ma le strade per cercare di affrontare il problema stanno facendo litigare i produttori.

Gli agricoltori chiedono, come in ogni parte dell’Italia, misure urgenti e durante un incontro pubblico, alcuni produttori convenzionali accusano i produttori bio di non effettuare trattamenti chimici che, anzi, vorrebbero obbligatori. Come se la chimica potesse debellare il flagello. I produttori che hanno scelto l’agricoltura biologica rimandano al mittente le accuse, come Joseph Espen titolare di uno dei più estesi frutteti biologici del distretto di Ravina, Romagnano e Aldeno  che “definisce prive di fondamento scientifico le affermazioni”.

Per questo, è stata condivisa la proposta del presidente di Confagricoltura di Trento Diego Coller di istituire un tavolo tecnico fra politica e mondo agricolo.

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Credits: Agostini Lab Srl