Al via il progetto Made in Nature

8 Febbraio 2019
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BIOLOGICO

Presentato a Berlino, l’accordo vuole dare impulso al consumo di ortofrutta bio

Promuovere il consumo, i valori e la cultura della frutta e delle verdure biologica per i prossimi tre anni in Italia, Francia e Germania, questo l’obiettivo del progetto Made in Nature, coordinato dal CSO, che è stato presentato il 7 febbraio a Berlino durante il Fruit Logistica.

Il piano, finanziato per il 70% dall’Unione Europea con 1,5 milioni di euro, vede tra i protagonisti alcune delle più grandi aziende del biologico italiano come AlceNero-Brio, Almaverde Bio-Canova, Conserve Italia, Veritas Biofrutta e Lagnasco, che “hanno messo da parte la competizione – come afferma il direttore commerciale di Brio Tom Fusato – per abbracciare un progetto comune”. La meta è sostenere il mondo del biologico attraverso fiere, incontri per la stampa e tra imprese, eventi e iniziative dedicate ai consumatori. “Fare comunicazione sul bio e ciò che rappresenta in termini di impegno nella ricerca, nell’innovzione e nelle tecnologie – dichiara il direttore di Almaverde bio Paolo Pari – è importante soprattutto come forma di tutela verso i detrattori del comparto che periodicamente cercano di screditarlo poiché quando un consumatore compra bio acquista passione e professionalità”.

Negli ultimi anni il settore del biologico ha visto una crescita costante dei consumi e della diffusione dei prodotti, e i tre paesi protagonisti dell’accordo sono tra i principali attori a livello continentale. Nonostante questo la maggior parte dei consumatori europei conosce il mondo del biologico in modo superficiale ed emergono molte lacune: in Italia, ad esempio, solo il 16% dei consumatori comprende appieno il significato del marchio “agricoltura biologica”, mentre in Francia e Germania, che in questo sono più avanti, questa percentuale, pur essendo superiore, si ferma circa al 32%. Dunque è evidente la necessità di informare i consumatori e fargli comprendere appieno il significato della certificazione biologica. La condivisione e la diffusione dei valori del biologico è il motivo principale del progetto che nei tre diversi paesi metterà in campo specifiche azioni adatte alle specifiche realtà per veicolare la consapevolezza dei valori dell’ortofrutta biologica a circa 24 milioni di consumatori che potranno avere piena conoscenza di quello che mangiano.

“Parleremo innanzitutto attraverso i social network e gli organi di informazione, con campagne di comunicazione, iniziative mirate rivolte agli operatori del settore, incontri b2b a livello internazionale e iniziative nella Gdo italiana, tedesca e francese – ha concluso Fusato – si alzerà una grande onda positiva del bio, destinata nel prossimo triennio a portare una propulsione nei consumi”.

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Credits: Agostini Lab Srl